In memoria del M° Mario Tamburini


Il  Circolo  Scacchistico Bolognese  ha  il  doloroso  dovere  di

comunicarvi  la  scomparsa del M° Mario Tamburini avvenuta  il  20

Luglio  di  quest'anno.  Nato nel 1933, già nell'avvicinarsi  agli

scacchi  il  Maestro  palesa quella tenacia che contraddistinguerà

sempre  il  suo stile di gioco: siamo negli anni subito precedenti

la  guerra  ed egli, costretto al letto da una salute cagionevole,

reagisce  alla  forzata immobilità facendosi insegnare  dal  padre

alla  sola età di cinque anni i rudimenti della scacchiera.  Nasce

così una grande passione che egli coltiva dapprima in famiglia col

padre  e  col  cugino, che gli fanno conoscere i primi  tornei  in

giovanissima età.



A  diciotto  anni  entra nel Circolo Scacchistico Bolognese,  dove

intraprende una fulgida serie di successi: vince per  7  volte  il

torneo di maggior prestigio organizzato annualmente dal C.S.B., il

Campionato Sociale Superiore (1961, 1962, 1963, 1964, 1971,  1972,

1973).  Nel  1968 e nel 1973 vince il torneo Open di  Natale.  Tra

successi  al C.S.B. sono da ricordare inoltre le quattro  vittorie

nel  Campionato Sociale Lampo (1961-'62, 1963-'64, 1964-'65, 1967-

'68).



A  livello  nazionale vince il Torneo di Ancona nel  1955,  ma  il

risultato  di  maggior prestigio lo ottiene a  San  Benedetto  del

Tronto  nel  1960  dove consegue il secondo  posto  al  Campionato

Italiano  Assoluto, dopo aver rifiutato la patta  e  quindi  perso

all'ultimo turno con il M° Napolitano, prestazione che gli avrebbe

permesso, alla luce degli altri risultati succedutisi, di  vincere

il  torneo  e  conquistare il titolo. Sempre  nel  1960  a  Lipsia

partecipa  con la nazionale italiana alle olimpiadi,



   

  il M° Mario Tamburini alle olimpiadi di Lipsia  (49k+62k)



dove  ottiene apprezzabili  risultati  e  si batte valorosamente  

anche  con  il campione del mondo Botvinnik.



 

  il M° Mario Tamburini (a sinistra) con Botvinnik  (67k) 



   la partita con Botvinnik 





Alla  fine  degli anni settanta il Maestro smette di  giocare  per

motivi   di  salute,  riprende  l'attività  agonistica  nel   1995

conseguendo  ottimi piazzamenti secondo posto nel torneo  Open  di

Chiusura 1995, sesto posto al Campionato Sociale Superiore 1996  a

cui  partecipa  dopo oltre vent'anni di assenza e di  cui  detiene

tuttora  il  record di vittorie, terzo all' Open di Chiusura  1996

ultimo torneo della sua vita dove chiude con il punteggio di 5  su

8.  Nella  classifica dei giocatori di tutti i  tempi  del  C.S.B.

risulta  essere  al  quarto  posto  con  12  tornei  vinti  e   26

piazzamenti nelle prime quattro posizioni.









Lo stile del M° Tamburini è, per sua stessa ammissione, lineare  e

rigoroso: "[...] io ho sempre giocato di posizione, anche giocando

partite  di Re. Infatti io sono sempre stato disturbato da  quelli

che  facevano attacchi un pochino così ..., li consideravo appunto

dei  disturbatori, la combinazione era fuori della  mia  idea,  io

avevo  la mentalità di portare il pedone a donna, cioè non cercavo

neanche  di  dare  matto,  cercavo di vincere  posizionalmente  la

partita  non  dico  mangiando  tutti i  pezzi  all'avversario,  ma

riuscendo proprio a portare i pedoni a donna, ...era una questione

istintiva mia. [...]"1



Accanto all'attività di giocatore il Maestro si dedica dal 1974  a

ricostruire  la  storia del C.S.B., raccogliendo testimonianze  di

partite,  problemi,  etc. che risalgono  fino  al  1874;  promuove

l'edizione  di  un  giornalino del Circolo "Bologna  Scacchi"  con

l'intento  di rendere più stretti i rapporti tra i soci.  Notevole

impegno  inoltre egli devolve all'insegnamento ai  giovani,  nella

consapevolezza che il gioco degli scacchi può costituire per  essi

un'attività sana e intellettualmente stimolante.



Proprio per la poliedricità del suo contributo sportivo, didattico

e sociale al C.S.B. e per l'amicizia che da sempre ci ha legato la

perdita del M° Mario Tamburini ci addolora profondamente.





Alessandro Bettini









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1  Da Romano Bellucci, Il Maestro Mario Tamburini, in Scacchi e

Scienze Applicate Vol.4, 1986.