PICCOLA GUIDA SEMISERIA del CIRCOLO SCACCHISTICO BOLOGNESE
(di Giuliano Nanni e Carlo Silvestri)
Questo articolo si rivolge essenzialmente ai neofiti del
"nobil giuoco" che intendono associarsi al Circolo Scacchistico
Bolognese.
La modesta intenzione degli autori e' di fare da guida a
co- loro che si avvicinano per la prima volta alla nostra sede,
di prepararsi adeguatamente all' "impatto" affinche' non
giudichino il nostro Circolo una succursale di una clinica ma
comprendano invece che si tratta soltanto del punto d'incontro di
persone normali (?) che amano il gioco degli scacchi.
Non possiamo ovviamente descrivere le caratteristiche e le
piccole "patologie" di ogni singolo socio perche' intendiamo
frequentare ancora per molto tempo il Circolo senza subire
rappresaglie armate, pertanto daremo una descrizione del "tipico
socio del C.S.B." per classi di appartenenza (N.B.: fin da ora
noi autori neghiamo e negheremmo ovunque e comunque che chiunque
si riconoscesse in una o piu "specie animale" sia stato preso ad
esempio per la classificazione).
In questo modo coloro che affrontano per la prima volta la
"varia umanita'" che popola il nostro circolo avranno un valido
strumento per comprendere gli altrimenti incomprensibili
comportamenti del loro compagno di scacchiera.
Dalla nostra pluriennale esperienza abbiamo dedotto che le
grandi famiglie comprendenti al loro interno la quasi totalita'
dei soci sono cinque, cos' etichettate:
1) gli Intoccabili
2) i Teorici;
3) gli Antiteorici;
4) i Grandi Vecchi:
5) gli Angolisti (o Kibitzer).
Gli Intoccabili
Gli Intoccabili sono facilmente riconoscibili perche' non
giocano con nessuno che non sia della loro stessa specie:
rifiuteranno gentilmente la vostra proposta di giocare una
partita con la scusa che stanno aspettando un amico; in realta'
non vogliono giocare perche' pensano, bonta' loro, che non vi
divertireste ad essere massacrati dalla loro potenza di gioco.
In fondo non e' superbia: lo fanno per il vostro bene!
Proprio per questa loro lungimirante attenzione nei riguardi dei
piu' deboli, fanno apparizioni saltuarie al Circolo.
Le cose cambiano, pero' , quando comincia la "stagione di
caccia". E' allora che si radunano in branchi per poi stravincere
regolarmente i principali tornei del Circolo, sbranandosi fra
loro e lasciando briciole e mezzi punti a qualche socio delle
altre specie. Noblesse oblige...
I Teorici
Gli appartenenti a questa specie hanno generalmente un'eta'
da O a 25 anni e, al contrario deeli Intoccabili, saranno loro a
cercatvi perche' la vostra presunta ignoronza del verbo
scacchistico esaltera' la loro qualita' precipua.
Infatti, come il loro nome lascia intuire, sono dotati di
una discreta preparazione teorica frutto di laboriosissimi studi,
e sarete voi a dargli la possibilita di sfoggiarla con loro
malcelata soddisfazionc.
Durante la partite faranno di tutto per impressionarvi con
interventi del tipo:
"A questo punto lo Schwarz consiglia 6. a3 prevenendo
I'inchiodatura del Cc3, con gioco migliore per il Bianco come
nella partita Botvinnik-Bronstein del Campionato Sovietico del
195. Sel Pachman, invece, la variante e' ritenuta dubbia, come
si deduce anche dalle partite n. 378 e 410 dcll'informatore n.
80.
Niente paura! Nonostante queste roboanti prestazioni
mnemoniche, sono meno pericolosi di quanto danno a vedere; in-
fatti subiscono, spesso e volentieri, solenni bastonature a causa
della loro dogmatica convinzione che una partita vinta in
apertura condurra' forzatamente alla sconfitta dell'avversa-
rio!,: cosa che, naturalmente, non avviene quasi mai.
Diventano particolarmente spassosi a vedersi proprio dopo le
loro sconfitte, quando tentano di giustificare le orrende
cappelle commesse durante la partita con analisi post mortem del
tipo:
"Si' , ho perso, ma se avessi giocato Dd4 dopo Ab3 avrei
sicuramente matenuto il controllo del centro e non avrei perso un
pezzo dopo tre mosse!".
Gli Antiteorici
Questa specie ha stretti legami con quella dei Teorici.
Infatti molti suoi appartenenti, in gioventu' , furono Teorici
poi, con l'andare del tempo e dopo una serie infinita di
seggiolate nei denti, subirono una lenta ma inesorabile
trasformazione "genetica".
Nei casi piu' estremi il rifiuto di ogni variante di
apertura e' totale: ognuno di loro si e' creato una serie di
aperture "per- sonalizzate" che non troverete in nessun
Informatore.
Vostro sara' il compito di dimostrare sulla scacchiera che
esse sono posizionalmente errate! A nostro giudizio e' un ottimo
allenamento per coloro che si fidano ciecamente dei loro
database...
I Teorici e gli Antiteorici formano una miscela altamente
esplosiva sulla scacchiera: i primi, forti della qurntita' di
vatianti conosciute, esprimeranno un gioco solido ma efficace
nella ma fase della partita, uscendo spesso dall'epertura con una
oualita', se non un pezzo, in piu' .
E' a questo punto, pero' , che metteranno fuori la testa
gli Antiteorici: la loro esperienza e, soprattutto, la loro
indifferenza per il materiale perduto, rendono il mediogioco un
vevro e proprio campo minato per il Teorico: lui che credeva di
avere gia' vinto con un solo misero pedone in piu' !
Ora la differenza non la fa piu' la scacchiera ma la forza
di volonta' che i due contendenti saranno in grado di
sprigionare.
Consigliamo caldamente di seguire in religioso silenzio
queste partite perche' altamente istruttive: e' qui che i
freddi libreschi acquistano vita e vigore!
I1 rapporto di amore-odio fra queste due specie e' in grado
di formare coppie di giocatori che, tra insulti reciproci e
scenate pirotecniche, possono durare anni: ogni pomeriggio li
vedrete giocare assieme tra la divertita curiosita' degli
astanti.
I Grandi Vecchi
I Grandi Vecchi vanno dai 55 anni all'infinito. In questa
classe di appartenenza approdano tutti quei giocatori che si
siano distinti nel bene o nel male durante le loro carriere
scacchistiche.
E' forse la classe piu eterogenea fra tutte quelle
presentate, perche' in essa vi possono essere soci che prima
appartenevano ad altre famiglie, ma vi e' comunque una
caratteristica che li accomuna: la nostalgia per i bei tempi
passati, quando il Circolo era costituito da quattro tavolini
zoppi al Bar Commercio, tragicamente vicini a quelli della
briscola e del tresette, ed il Campionato Socialc era lo scontro
tra quattro partecipanti.
A questo proposito, e' frequente sentirli esclamare con
orgoglio che "nel '32 arrivai terzo", rivolgendosi all'attento
ultimo arrivato che nulla sa e che di tutto e' piacevolmente
interessato.
E', pero' , ingannevole supporre che questi "nonnetti" siano
innocui: la loro secolare esperienza e astuzia li rendono il
piu' terribile banco di prova per i giovani neofiti del Circolo.
Gli Angolisti
L'angolista (dal tedesco "Kibitzer") e' il piu pugnace
rompiscatole del giocatore di scacchi. Ha le caratteristiche
animali del tafano, dell'avvoltoio e della iena ridens. Viene
definito anche "trespolante".
Non gioca mai (e comunque mai in pubblico) Perche' cio' lo
annoia mortalmente mentre, invece, gode a stigmatizzare le altrui
cappelle, intercalando beceri suggerimenti che sono spesso
cappellacce orrende quanto quelle che critica, ma con il pregio
di essere un parto della sua geniale mente.
A proposito di questa curiosa figura scacchistica, va
ricordata la meravigliosa interpretazione di un noto professore
in pensione, presente al Circolo in qualsiasi ora del giorno e
della notte.
II meglio di se' lo dava nei tardi pomeriggi, quando il
locale era pieno delle migliori schiappe del Circolo e la
cappella regnava sovrana sulla scacchiera.
Dopo um rapida selezione ed una scelta accurata, il
Professore (cosi' lo chiameremo d'ora in poi) si dirigeva verso
la scacchiera piu promettente ai fini dello spettacolo.
Il "trattamento" consisteva, innanzitutto, nel riempire di
cenere la scacchiera ed attendere, poi, l'inevitabile reazione
dei giocatori:
"Professore, stia attento! Non ci si vede quasi piu'!",
"Ma vada a fumare nel cesso, per cortesia!"
"Ehi, me la sta buttando sui pantaloni!"
"Guardi che mi ha forato una manica della giacca!!".
Dopo questi piacevoli preamboli, il Professore, incurante
delle frasi minacciose, cominciava ed incalzare il malcapitato,
che in quel momento aveva la posizionc peggiore, con frasi del
tipo:
"Ma che fa? Lei e' pazzo! Cosi' si prende matto in tre
mosse. Alzi il pedone, Perdio!".
Dopo 10-20 minuti di questo trattamento ("Insomma, faccia
silenzio!" i due poveretti abbandonavino simultaneamente la
partita ed il Professore cambiava tavolo in cerca di nuove
vittime.
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