Corso di scacchi per principianti
la difesa: l'appoggio
Quando uno dei nostri pezzi e' sotto attacco e, per qualche
motivo, non vogliamo spostarlo o coprirlo, possiamo decidere di
difenderlo.
Naturalmente cio' lascia all'avversario la possibilita' di
decidere se cambiare il suo pezzo attaccante con il nostro:
l'appoggio ha quindi senso solo se il valore ( o l'importanza)
del pezzo che difendiamo e' minore del pezzo attaccante
dell'avversario.
Ovviamente, il Re e' l'unico pezzo che NON puo' essere
"appoggiato": il suo valore infatti e' SICURAMENTE maggiore di
qualsiasi pezzo avversario attaccante (ricordate che i due Re non
si possono attaccare direttamente a vicenda).
(Bianco: Ab4, pedone a2; Nero: Tc8)
Il nero gioca
1...Tc8-b8,
attaccando l'alfiere. Il bianco decide di non fuggire con
l'alfiere, e lo difende con il pedone:
2.a2-a3
Ora al nero non conviene prendere l'alfiere con la torre,
perche' perderebbe la qualita'.
E' ovvio che la validita' dell'appoggio dipende
principalmente dal valore dei pezzi coinvolti. Di solito quando
un nostro pezzo viene attaccato da un pedone avversario non
abbiamo altra difesa che la fuga, in quanto il pedone vale meno
di qualsiasi pezzo.
A questo tipo di difesa (l'appoggio) corrisponde
naturalmente una contromanovra di attacco: ad esempio l'attacco
al pezzo che difende ... e cosi' via, seguendo la "catena" di
mosse e contromosse, attacchi, parate... che rendono estremamente
"effervescente" il nostro nobile gioco.
Naturalmente non esistono schemi fissi e infallibili: si
deve di volta in volta valutare la situazione che esiste sulla
scacchiera. Vediamo qualche esempio.
(Bianco: Tb4,Ab2,pedone a3; Nero: Rf8,De7,pedone a5)
La donna nera attacca la torre bianca, che pero' e' difesa dal
proprio pedone. Poiche' la donna vale circa il doppio di una
torre, quest'ultima puo' sentirsi abbastanza sicura. Pero' un
pedone vale molto meno di una torre...
1...a7-a5
Ora sembra che la torre bianca se ne debba proprio andare...
e invece (per qualche sua imperscrutabile ragione) il bianco
decide di resistere sulle sue posizioni:
2.Ab2-c3
L'alfiere "appoggia" la propria torre, contando sul fatto
che dopo
2...a5xb4 ?
3.Ac3xb4
c'e' l'infilata a donna e re neri.
Il bianco, con la mossa 2. Ab2-c3 conta quindi su un errore
del nero. Se il nero invece sposta tranquillamente la donna o il
re, in modo da eliminare la minaccia dell'infilata, al bianco non
rimarra' che spostare la torre.
In altre parole, il bianco tira un "tranello" al suo
avversario. In partita e' lecito fare anche queste cose (non e'
considerato antisportivo), ma si deve valutarne bene la
validita'.
Supponiamo infatti che dopo 2.Ab2-c3 la donna nera possa
spostarsi e dare scacco al Re bianco (nel diagramma il re bianco
non e' stato preso in considerazione): il bianco dovra' fare
almeno una mossa per difendere il proprio Re, ma nel frattempo la
minaccia dell'infilata ha cessato di esistere e quindi il nero'
potra' proseguire con 3...a5xb4, catturando la torre bianca.
Questo tipo di scacco (che ha l'unico scopo di guadagnare
una mossa) viene chiamato "scacco intermedio".
Quando difendiamo un nostro pezzo, si deve prendere in
considerazione anche la possibilita' che il nostro avversario
insista nell'attacco. Ecco un esempio:
(Bianco: Rg1,Da6,Cf1,Ae3,Ta1,Tf2, pedoni: a4,b2,c2,f4,g2,g3;
Nero: Rg8,Df7,Cf6,Aa8,Te4,Tf8, pedoni: c5,c7,d6,g7,h7)
1...Df7-e6 Attaccando per la seconda volta l'Alfiere bianco.
2.Tf2-e2 Il bianco appoggia il proprio alfiere attaccato.
2...Cf6-g4 il nero insiste nell'attacco...
3.Ta1-e1 ... e il bianco nella difesa.
3...Tf8-e8 i pezzi, da ambo le parti, accorrono in direzione dell'alfiere.
4.Da6-d3, d6-d5 una manovra che conosciamo: il nero intende attaccare col
il pedone il pezzo appoggiato, che, a questo punto,
e' diventato "inchiodato"
5.c2-c3, d5-d4
6.c3xd4, c5xd4
7.f4-f5 il bianco cerca di far spostare la donna nera.
7...De6-e5
8.Ae3xd4, questa era l'idea del bianco: riuscire a spostare l'alfiere
attaccando contemporaneamente la donna nera.
8...Te4xe2 ! la mossa che il bianco non aveva previsto!
il bianco abbandona.
Infatti se
9.Ad4xe5, Te2xg2+
10. Rg1-h1, Tg2-h2++ scacco doppio
11. Rh1-g1, Th2-h1 scacco matto.
L'alfiere nero in a8, che sembrava cosi' lontano dalla zona
di lotta, si e' rivelato essere il vero protagonista dell'attacco
del nero.
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