Corso di scacchi per principianti
gli elementi fondamentali dell'attacco e difesa.
L'attacco: il doppio (prima parte)
1 - Gli elementi fondamentali dell'attacco e difesa
In questa seconda parte del corso verranno illustrati alcuni
elementi fondamentali del gioco. Ormai avete imparato le regole
del gioco e i movimenti dei singoli pezzi, ma questo non e'
sufficiente per giocare. Cosi' come conoscere le singole sette
note e' ben diverso dal comprendere la musica, allo stesso modo
conoscere i movimenti dei singoli pezzi non e' che la base di
conoscenza necessaria (ma non sufficiente!) per coordinarli
insieme, sia che ci si trovi in una posizione di attacco o di
difesa.
Anche se lo scopo ultimo del gioco e' quello di catturare
il Re avversario, un tale obiettivo e' difficilmente
raggiungibile in poche mosse. Nella maggior parte delle partite,
uno dei due giocatori ottiene un vantaggio di un certo tipo. Il
vantaggio puo' essere materiale (ad esempio, avere un pedone o
un pezzo in piu' dell'avversario) o posizionale (i propri pezzi
svolgono un'attivita' piu' incisiva ed efficace rispetto a
quelli dell'avversario).
In realta', prima di aggredire il Re avversario, le unita'
dei due schieramenti si affrontano fra loro, in una serie di
attacchi, difese, contrattacchi e cosi' via, cercando di
raggiungere un tipo di supremazia.
E' quindi necessario vedere un po' in dettaglio i metodi e i
meccanismi degli attacchi e delle difese. Osservate con
attenzione gli esempi che seguono. In genere non saranno
posizioni di partite vere, ma posizioni semplificate, in cui sono
presenti solo gli elementi necessari per illustrare qualche
concetto.
Nelle partite di allenamento, nella prima parte del corso,
vi avevo chiesto di non cercare di capire il perche' di certe
mosse invece di altre: si trattava infatti solo di una verifica
di quanto avevate imparato sulle mosse dei pezzi e sulla
notazione necessaria a descriverle. Ora, invece, dovete riuscire
a CAPIRE il perche' delle singole mosse e, soprattutto, del
legame che le unisce fra loro. Prendete quindi la scacchiera, i
pezzi e tutto il tempo necessario per riprodurre le posizioni che
vi verranno proposte.
Forse alcune risulteranno al momento troppo difficili, ma
niente paura! Ci tornerete sopra quando sarete diventati piu'
abili.
E ora... al lavoro!.
2 - L'attacco: il doppio (prima parte)
Tutti i pezzi, e anche i pedoni, sono in grado di minacciare
le unita' avversarie. Ad esempio un pedone, avanzando, puo'
minacciare un cavallo nemico. Poiche' un cavallo vale piu' di un
pedone, e' certo (tranne in casi particolari) che nella mossa
successiva l'avversario fara' in modo che la minaccia del pedone
sia sventata, ad esempio spostando il cavallo.
Ma cosa succede se il pedone, avanzando, attacca due cavalli
contemporaneamente? L'avversario potra' spostare o uno o l'altro
cavallo, ma non tutti e due con una sola mossa. Uno dei due
cavalli sara' quindi catturato, e il giocatore che e' riuscito a
effettuare questo tipo di attacco, chiamato "attacco doppio" o
piu' semplicemente "doppio", otterra' un vantaggio decisivo.
Nel seguente diagramma vediamo un esempio di attacco doppio.
(Bianco: pedone d2; Nero: Ce5, Tc5)
giocando la mossa
1.d2-d4
il bianco attacca contemporaneamente il cavallo e la torre
nera. Uno dei due sara' catturato nella mossa successiva.
Mettiamo ora al posto del pedone la donna bianca. Il bianco
potrebbe fare la mossa
1.Dd2-d4
(o anche un'altra che permetta alla donna di attaccare
contemporaneamente i due pezzi avversari). Tuttavia, questo non
puo' essere considerato un vero e proprio attacco doppio: infatti
dopo Dd2-d4 il nero potrebbe muovere ad esempio
1...Tc5-a5
sottraendo la torre dall'attacco della donna e mantenendo
difeso il cavallo. Al bianco non conviene ora prendere il
cavallo: perderebbe a sua volta la donna e andrebbe in
svantaggio.
Possiamo quindi gia' stabilire due principi generali:
l'attacco doppio ha successo a patto che:
- i pezzi attaccati sono indifesi e che almeno uno dei due
non sia difendibile con il tratto successivo;
- oppure, che l'unita' attaccante abbia un valore inferiore
rispetto alle due minacciate.
Per generalizzare il concetto, in realta', piu' che di
"doppio" a due pezzi avversari si dovrebbe parlare di "attacco
contemporaneo": non e' infatti necessario che le minacce siano
limitate alla cattura di uno o piu' pezzi: l'obiettivo potrebbe
essere un altro. Vediamo alcuni esempi.
(Bianco: pedone c6; nero: Cb8, Ab5, Ac5)
Il bianco gioca c6-c7 e il nero non ha modo di impedire la
promozione del pedone: infatti, con una sola mossa, il nero puo'
impedire o la successiva c7-c8 oppure c7xb8; ma NON tutte e due
contemporaneamente.
(Bianco: Ab1,De1; Nero: Rg8,Ta8,Ac8,Tf8, pedoni
a7,e6,f7,g7,h7)
Probabilmente il nero ha appena arroccato, cercando di
mettere al sicuro il Re. Ora il bianco ha pero' il modo di
effettuare un attacco doppio:
1.De1-e4
La donna bianca minaccia di dare scaccomatto al Re nero con
la successiva mossa De4xh7, essendo sostenuta dall'alfiere. Pero'
attacca anche la torre che - e' vero - vale meno della donna, ma
al momento e' indifesa. Il nero, come male minore, difendera' il
proprio Re, ad esempio con g7-g6, ma perdera' la torre.
(Bianco:Ce2,Ag2; Nero: pedoni e4,f4)
Il nero attacca i due pezzi del bianco con la mossa
1...f4-f3
il pedone "di sostegno" e4 e' qui necessario perche' l'alfiere
bianco puo' catturare il pedone nero. Cosi', dopo Ag2xf3, il nero
risponde con e4xf3, guadagnando materiale.
Ancora qualche esempio:
(Bianco: Ad6,Ch5,Ce2; Nero:Ae6,Ch6,Cd2)
Se la mossa e' al bianco, l'alfiere puo' catturare uno dei due
cavalli neri con la mossa:
1.Ad6-f4
Se il nero volesse fare altrettanto, con la mossa
1...Ae6-g4
otterrebbe in realta' ben poco: il bianco infatti potrebbe
replicare, ad esempio, con:
2.Ce2-f4,
ottenendo con UNA SOLA MOSSA due risultati: spostare il
cavallo da e2 e difendere l'altro in h5. Ora, se il nero cattura
il cavallo con
2...Ag4xh5
il bianco risponde con 3.Cf4xh5 con parita' di materiale.
Se nel diagramma precedente sostituiamo i cavalli bianchi
con torri bianche, la mossa del nero
1...Ae6-g4
sarebbe un vero e proprio "doppio". E' vero infatti che una
delle due torri puo' sottrarsi all'attacco e contemporaneamente
difendere la sua collega (ad esempio: Te2-h2), ma una torre vale
piu' di un alfiere, e quindi il nero puo' andare in vantaggio della
"qualita'" (ovvero la differenza di valore fra la torre e un
pezzo minore).
Naturalmente anche la donna e il cavallo sono in grado di
effettuare attacchi multipli:
(Bianco:Rh5,Dd5,Th7; Nero:Rb8,Ta4,Tf1,Ce8)
Se la mossa e' al bianco, con
1.Dd5-b5+
la donna attacca contemporaneamente tutti e quattro i pezzi
del nero.
Se la mossa e' al nero, con
1...Ce8-f6+
il cavallo attacca contemporaneamente tutte e tre i pezzi
bianchi.
Anche sua maesta' (con qualche attenzione per la sua
incolumita'...!) puo' effettuare attacchi micidiali:
(Bianco:Rc2; Nero:Tb4,Td4,pedone c4)
Il bianco muove Rc2-c3 e una delle torri e' spacciata: questo
perche' sono indifese e non possono difendersi fra loro in una
sola mossa.
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