I rischi invernali; in casa e in strada



Generalità
In inverno i rischi di incendio si moltiplicano, soprattutto in occasione delle feste: sono fattori di rischio i bambini e gli animali chiusi in casa, il riscaldamento e i caminetti accesi, gli alberi di natale con le decorazioni di carta e le lampade elettriche, per non parlare delle candele, le feste e i ricevimenti con persone su di giri che bevono, fumano e sono in vena di scherzi, ecc.
Vale sempre la regola generale di tenere i materiali combustibili lontani dalle sorgenti di calore, oltre a tenere a portata di mano un estintore e il numero di telefono dei vigili del fuoco. Ricordate che le principali cause di incendi domestici sono:
    impianto e apparecchi elettrici; 
    sigarette;
    stufette e caminetti.
Praticare operazioni inconsuete in modo imprudente può provocare situazioni di pericolo e trasformare una festa in tragedia. Basta poco per evitarlo; intanto potete leggete attentamente quanto segue e se avete dubbi chiedete consigli e chiarimenti sia a noi che al vostro comando di vigili del fuoco.

Il caminetto e la canna fumaria 
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Perché brucia
    Quando il caminetto è acceso, il fumo caldo prodotto dalla combustione sale nella canna e può depositare sulle sue superfici interne, fredde, la fuliggine. Si possono trovare strati di 2-3 centimetri di questo materiale spugnoso di colore nero che rivestono tutta la canna, più spessi verso l’alto e nelle eventuali curve.
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Quando brucia
    Quando il camino è acceso, se si verifica una fiammata più alta del solito, o se c’è vento asciutto e freddo che risucchia le faville, lo strato di fuliggine depositato sulla superficie interna può incendiarsi.
    È un ottimo combustibile, e grazie al notevole flusso di aria ("fa camino") avviene una violenta combustione che produce rapidamente molto calore. In genere è di breve durata (10 - 15 minuti), e produce anche un grande rumore e vibrazioni.
    Dal camino escono violentemente le faville, mentre nel caminetto e dalle fessure prodotte esce un fumo acre.
    È frequente ai primi freddi, nelle giornate di vento asciutto, specialmente nei caminetti che vengono accessi solo raramente, e nelle case di campagna poco frequentate.
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Che danni produce
    Il calore prodotto arroventa la superficie interna, e può fare crepare le pareti della canna e i muri confinanti (mai dare acqua!), col pericolo di estendere l’incendio ai mobili e alle travi dei soffitti.
    Durante e dopo l’evento cadono nel camino braci e pezzi di mattoni incandescenti, che possono uscire dal caminetto sul pavimento e incendiare la legna, i tappeti ed altri oggetti. All’esterno le faville che escono dal comignolo possono ricadere su materiali combustibili.
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Come evitarlo
Sta bruciando, che fare?

Addobbi natalizi, l’albero, i rischi domestici 
Candele
Decorazioni luminose
Bambini
Giocattoli
Stufe e stufette elettriche
Feste sicure
In cucina
Alberi di natale:

  Feste e locali pubblici 
    Valgono le stesse considerazioni fatte per le feste domestiche, e in più:

Fuochi e mortaretti
Sono estremamente pericolosi, anche se li sapete usare:

Neve e ghiaccio

Il monossido di carbonio  
Cosa è, come puoi difenderti da questo gas micidiale, invisibile e inodore, che ad ogni inverno puntualmente uccide numerose persone nelle abitazioni
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Dove viene generato
    In casa può essere creato da: stufe, caminetti, braci, fornelli, scaldabagni, motori, fiamme e braci di ogni tipo in locali non arieggiati, quindi in bagno, in cucina, nella caldaia, e in ogni stanza dove c’è qualcosa che brucia. Ma anche l’automobile o un motore a combustione in un locale chiuso.
    Occorre sempre avere una presa d'aria dall'esterno, ed una di scarico dei fumi verso l'esterno.
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Perché in inverno?
    In realtà questi incidenti capitano nel corso di tutto l’anno, ma sono più frequenti in inverno perchè:
Come uccide
    CO è un veleno che quando viene respirato si accumula nel sangue al posto dell’ossigeno: alle cellule del corpo manca l’ossigeno, così il cervello funziona male e la mente perde lucidità, i riflessi diventano lenti, i muscoli sono deboli e fiacchi. È come avere l’influenza. Con dosi maggiori di gas diventa difficile respirare e camminare, e poi si va in coma e si muore. Bastano 10 minuti.
Sono maggiormente a rischio gli anziani (oltre i 75 anni) e i bambini (sotto i 4 anni). Il pericolo è tanto maggiore quanto maggiore è la concentrazione del gas. Ma ne basta molto poco per avere effetti mortali.
Per eliminare il veleno dal sangue occorre il trattamento in camera iperbarica e cure particolari, e i danni possono essere permanenti.
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Cosa è, come viene prodotto
    È un gas, invisibile, inodore, insapore, più pesante dell’aria.
Viene generato quando combustibili fossili (benzina, legno, carbone, gas metano e propano, gpl, olio) bruciano in modo non completo, quando viene a mancare l’aria, o quando l’aria fornita è scarsa. Una qualunque combustione consuma l’ossigeno dell’aria, e produce diversi gas tra cui l’anidride carbonica (innocua). In un locale chiuso, o con poco ricambio di aria, l’ossigeno viene consumato in fretta, e quando diventa scarso la combustione produce il monossido.
Ha formula chimica CO (= 1 atomo di Carbonio e 1 di Ossigeno; mentre l’anidride carbonica ha formula CO2 = 1 atomo di Carbonio e 2 di Ossigeno).
    E' combustibile e può anche esplodere (raro).
    È più pesante dell’aria, quindi striscia sul pavimento, e giù per le scale, formando uno strato invisibile in basso.
 
Come te ne accorgi?
    È invisibile e non ha odore: è difficile accorgersi di respirarlo. Gli indizi che seguono possono essere dovuti anche ad altre cause, ma se li noti è meglio controllare, e immediatamente: il monossido uccide velocemente!
Pensi di averne in casa?
Se l’hai respirato
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Come ti puoi proteggere
Effetti dell’esposizione al CO
(da : James H. Meidl, Explosive and Toxic Hazardous Materials, Glencoe Press, 1970, Table 28, p. 293)
Concentrazione
(parti per milione)
Sintomi
100
Soglia limite per nessun effetto anche dopo una esposizione di 6-8 ore
200
Possibile leggero mal di testa dopo 2-3 ore
400
Mal di testa e nausea dopo 1-2 ore
800
Mal di testa, nausea e vertigini dopo 45 minuti; collasso e possibile svenimento dopo 2 ore
1,000
Perdita di conoscenza dopo 1 ora
1,600 
Mal di testa, nausea, e vertigini dopo 20 minuti
3,200 
Mal di testa e vertigini dopo 5-10 minuti; perdita di conoscenza dopo 30 minuti
6,400
Mal di testa e vertigini dopo 1-2 minuti; perdita di conoscenza e pericolo di morte dopo 10-15 minuti
12,800
Effetti fisiologici immediati; perdita di conoscenza e pericolo di morte dopo 1-3 minuti 
 

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In collaborazione con i Servizi di Comunicazione e Relazioni con i Cittadini del Comune di Bologna cic@comune.bologna.it
Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 1998 by Marco Cocchi © Copyright 1998
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