Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari

Riteniamo opportuno evidenziare la procedura per la costituzione di un distaccamento volontario
avvalendoci anche delle indicazioni fornite dal Ministero dell’Interno;
in corsivo sono i commenti e spiegazioni ulteriori aggiunte da noi;
i documenti di esempio sono tratti da un caso reale e specifico (il nome del comune è fittizio),
e quindi vanno letti come proposte da modificare a seconda delle situazioni.
I testi sono stati curati dal segretario nazionale Roberto Zanin

ITER PROCEDURALE PER LA RICHIESTA ED ISTITUZIONE

DI UN DISTACCAMENTO DI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI

PROCEDURA
  • CARATTERISTICHE ESSENZIALI DI SEDE Dl SERVIZIO
  • POSTI Dl VIGILANZA 

  • CIRCOLARI RILEVANTI

     
  • DOMANDA DI ISCRIZIONE del personale 
  • ADEMPIMENTI DEL COMANDO 
  • All.to 1: Fac-simile domanda di iscrizione 
  • All.to 2: fac-simile per dichiarazione sostitutiva 
  • All.to n. 3: Fac-simile dichiarazione ex-art. 10 Legge 675/96 
  • FORMAZIONE del personale da impiegare nei distaccamenti volontari VVF 
  • ESEMPIO


    PROCEDURA
    1 Il Sindaco del Comune interessato richiede al Ministero dell’Interno D. G. P. C. S. A. (Direzione Generale della Protezione Civile e dei Servizi Antincendi)
    - S.T.C. (Servizio Tecnico Centrale) – Piazza del Viminale - Roma - tramite il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco competente per territorio:
    l’esigenza di istituire un distaccamento volontario dei Vigili del Fuoco, motivandone specificatamente la richiesta con riferimento anche alla possibilità di estendere il servizio ai comuni limitrofi, che potrebbero costituire la circoscrizione di competenza del distaccamento stesso (elencare caratteristiche del territorio, rischi naturali, boschivi, industriali, stradali, ecc., citando calamità e incidenti accaduti, e stato dell’attuale servizio di soccorso – risorse, distanze, tempi; ecc.). Alla richiesta dovrà seguire successivamente, sulla base dei colloqui intercorsi con il Comando Provinciale, una delibera di Giunta o di Consiglio Comunale, dalla quale si evinca chiaramente la disponibilità dell’Amministrazione Comunale, a fornire i locali a titolo gratuito (tale condizione è stata richiesta dal Ministero dell’Interno con fonogramma del 21.2.1985 indirizzato ai Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco ed alle Prefetture);
    provvedendo a reperire il personale necessario (almeno 15 - 20 unità) che intende, ai sensi dell’art. 13 Legge 996/1970, essere iscritto a domanda. nei ruoli del personale volontario del Comando Provinciale VV.F. competente per territorio, collaborando con quest’ultimo a verificare i requisiti degli aspiranti volontari, a formalizzarne le rispettive domande e a curarne l’istruttoria. Una preziosa opportunità nell’acquisizione del personale volontario necessario al futuro distaccamento è data dalla presenza in loco degli ex-vigili del fuoco ausiliari che per legge (art 12 legge 8.12.1970 n. 996) sono già iscritti nei quadri del personale volontario del Comando Provinciale VVF
    2 Il Comandante Provinciale VV.F., ai sensi della legge 469 del 1961 (artt. 11 e 12), con propria motivata relazione esprime parere favorevole alla costituzione del futuro distaccamento volontario inviando la documentazione al Ministero dell’Interno D.G.P.C.S.A. e contestualmente informando l’Ispettorato Regionale VV.F. competente della richiesta.
    In particolare il Comandante Provinciale VV.F. dovrà valutare:
    3 Il Ministero dell’Interno D.G.P.C.S.A. tramite il S.T.C. - Ispettorato Organizzazione Centrale e Periferica - sulla base di quanto trasmesso dagli Uffici Periferici esprime il suo consenso, autorizzando il Comando a predisporre tutti i provvedimenti e gli atti preliminari necessari per la reale attivazione del distaccamento e la sua successiva formale istituzione.
    4 Il Comando Provinciale VV.F. prenderà contatti con il Comune interessato al fine di:
    - stabilire gli oneri per l’Amministrazione Comunale stessa circa le spese per la predisposizione, locazione e gestione del distaccamento inviando copia della delibera di Giunta al Ministero dell’Interno
    -ricevere la documentazione per l’iscrizione nei quadri dell’apposito personale dagli aspiranti vigili del fuoco volontari per il successivo invio al Ministero dell’Interno DGPCSA Direzione Centrale del Personale Divisione Personale Volontario ROMA
    5 Il Comando con propria dettagliata relazione comunica al Ministero dell’Interno S.T.C. - Ispettorato Organizzazione Centrale e Periferica
    6 Il Ministero dell’Interno con proprio decreto (inviato per conoscenza alla Prefettura ed Ispettorato Interregionale VV.F.) istituisce il distaccamento, fissandone la zona di competenza.
    7 Il Comando, con proprio ordine del giorno., stabilisce la decorrenza operativa del distaccamento stesso e le procedure di allertamento e di impiego del personale volontario

    CARATTERISTICHE ESSENZIALI DELLA SEDE Dl SERVIZIO
    DISTACCAMENTO VV.F. VOLONTARIO
    ed infine, auspicabilmente:
    POSTI Dl VIGILANZA (art. 10 L. 469/1961)
    L’individuazione dei posti di vigilanza è tipica di comuni scarsamente abitati ed isolati, normalmente ubicati in zona montuosa, non agevolmente accessibili, specialmente in inverno, con poche unità volontarie ed una dotazione tecnica minimale ed espressa da mezzo antincendio di ridotte dimensioni e relativa rimessa.
    Considerazioni relative al basso numero di interventi, anche di ridotto livello tecnico, unite alle valutazioni della tipologia di rischio possono determinare la scelta di istituire presso piccole comunità con una particolare caratteristica orografica tale forma di insediamento.


    CIRCOLARI RILEVANTI PER L’APERTURA DI UN DISTACCAMENTO VOLONTARIO DEI VVF

    DIREZIONE GENERALE DELLA PROTEZIONE CIVILE
    E DEI SERVIZI ANTINCENDI

    Div. Pers. II Sez. V Prot. N.- Circolare n. 54176 Allegati n.2 22 APR. 1998

    Ai Comandi Prov.li
    dei Vigili del Fuoco
    LORO SEDI
    e p.c. Agli ispettorati Regionali ed interregionali
    LORO SEDI
    OGGETTO: Iscrizione a domanda nei quadri del personale volontario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
    .Come noto, il R.D. 16/3/1942 n. 699 recante: "norme sullo stato giuridico e sul trattamento economico del personale non statale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco", disciplina tuttora in attesa della nuova regolamentazione della materia, il reclutamento del personale volontario, prevedendo in particolare all’art. 106, i requisiti che devono possedere gli aspiranti vigili Volontari (età, titolo di studio, etc.).
    Con lettera circolare n. 18761/15201 del 18/9/1984, Vennero fornite ai Comandi Provinciali, le opportune indicazioni in ordine alla documentazione che deve essere allegata dagli interessati alla domanda di iscrizione nei quadri, al fine di comprovare il possesso dei Pennati requisiti, nonché ai conseguenti adempimenti dei Comandi Stessi, relativamente al controllo della documentazione ed al successivo inoltro delle singole domande a questa Direzione Generale, che, com’è noto, provvede alla adozione dei decreti di iscrizione nei quadri dei personale volontario.
    Successivamente, con lettera circolare n. 54005/BIS del 20/10/1994, alla luce delle innovative disposizioni in materia di procedimento amministrativo introdotte dalla legge 7/8/1990 n. 241, venne disposto, al fine di semplificare il procedimento di iscrizione, di eliminare dall’iter procedimentale la richiesta di informazioni alla Prefettura, sul conto degli aspiranti vigili volontari, precisando, però, che i Comandi Provinciali avrebbero dovuto integrare la documentazione prodotta dagli interessati, oltre che con il certificato del casellario giudiziale, anche con il certificalo dei carichi pendenti relativo ai singoli aspiranti vigili volontari.
    ***
    Ciò premesso, si rappresenta che - a seguito dell’entrata in vigore della legge 15/5/l997 n. 127 (c.d. Bassanini bis), nonché della legge 31/12/1996 n. 675: (c.d. tutela della privacy) - occorre procedere alle opportune modificazioni ed integrazioni alle disposizioni sinora impartite, in ordine ai procedimenti di iscrizione a domanda nei quadri del personale volontario in Considerazione della incidenza, come sarà di seguito specificato, dei principi sanciti dalle leggi sopraindicate, nei procedimenti in questione.
    In particolare, con la legge 127/97, sono state introdotte, all’art. 3, importanti disposizioni in materia di dichiarazioni sostitutive (c.d. autocertificazione), già previste dalla legge 4/l/1968, n.15, che nell’ottica della semplificazione nei rapporti fra cittadino e Pubblica Amministrazione, dovranno essere necessariamente applicate anche ai procedimenti di cui trattasi, consentendo agli interessati di comprovare, nei limiti consentiti, il possesso dei prescritti requisiti, mediante l’apposita dichiarazione sostitutiva prevista dalla suindicata legge 15/68, precisando che, a seguito dell’innovazioni introdotte dalla c.d. legge Bassanini bis (L. 127/97), la sottoscrizione della sopraindicata dichiarazione non dovrà essere autenticata.
    Si precisa inoltre che la citata legge 675/96, introducendo il principio della tutela del diritto del cittadino alla riservatezza nei confronti di enti privati o pubblici che, a vario titolo, sono a conoscenza di dati personali relativi ai Cittadini stessi, impone precisi obblighi anche alla Pubblica Amministrazione che, per ragioni istituzionali, utilizza dati personali relativi a singoli cittadini, qualificata dalla legge "titolare" del trattamento dei dati stessi (cfr:art. 1 legge citata).
    Al riguardo, con specifico riferimento al procedimento di iscrizione nei quadri, assume rilievo l’art. 10 che sancisce l’obbligo di fornire all’interessato, al momento della raccolta dei dati, una serie di informazioni: "finalità del trattamento dei dati etc. ".
    Pertanto, come sarà specificato in dettaglio, gli aspiranti vigili volontari dovranno sottoscrivere al momento della presentazione della domanda presso i Comandi Provinciali di residenza, un’apposita dichiarazione, secondo il modello predisposto da questa Direzione Generale con la quale si comprova l’assolvimento da parte dell’Amministrazione dell’obbligo di informativa di cui al sopracitato art. 10.
    Infine, in relazione ai requisiti che devono essere posseduti dagli aspiranti vigili volontari, si precisa che, a seguito di sopravvenute disposizioni di legge, il requisito dell’adempimento degli obblighi di leva non è più richiesto, ma sarà sufficiente che l’aspirante vigile volontario dichiari di essere in posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva avvalendosi, anche per comprovare il possesso di tale requisito, della precitata dichiarazione sostitutiva.


    DOMANDA DI ISCRIZIONE
    a) La domanda, da redigersi in carta legale, deve essere presentata personalmente al Comando Provinciale di residenza e deve essere sottoscritta alla presenza dell’impiegato incaricato della ricezione della domanda stessa. (All.1)
    La firma apposta in calce alla domanda non deve essere autenticata.

    b) Alla domanda dl iscrizione di cui al punto a), al fine di comprovare il possesso dei requisiti dell’età, della residenza. nonché della posizione regolare degli obblighi di leva, può essere allegata dagli interessati, in sostituzione dei rispettivi certificati, un’unica dichiarazione sostitutiva senza obbligo di autenticazione della relativa sottoscrizione. (All.2)
    c) In relazione ai requisiti del titolo di studio e dell’attestato di mestiere, restano ferme le istruzioni già impartite con la precitata lettera circolare n. 18761/15201 del 18/’9/1984. Pertanto alla domanda di iscrizione dovrà essere allegato il titolo di studio e l’attestato di mestiere.

    In proposito si sottolinea che, ai sensi del 5o; comma dell’art. 3 del D.P.R. 25.01.1994 n.130: "Regolamento recante norme attuative della legge 04.03.1968 n.15 "l’autenticazione della copia del titolo di studio e dell’attestato di mestiere, potrà essere fatta direttamente dal dipendente del Comando competente a ricevere la documentazione, previa esibizione dell’originale dei suddetti documenti;
    si richiama infine per le modalità di autenticazione delle copie il disposto dell’art. 14 della Legge 04/01/1968 n.15.



    ADEMPIMENTI DEL COMANDO
    a) Il Comando Provinciale, appena ricevuta la domanda, corredata della dichiarazione e della documentazione di cui ai punti b) e c), dovrà invitare l’aspirante vigile volontario a sottoscrivere sia la domanda stessa che la dichiarazione sostitutiva alla presenza dell’impiegato addetto, ammonendo preventivamente l’interessato, ai sensi dell’art. 26 4o; comma della legge 15/68, sulle responsabilità penali conseguenti ad eventuali dichiarazioni mendaci o esibizione di atti falsi.
    b) Dopo le formalità di cui al punto a) del presente paragrafo, il Comando, ai sensi dell’art. 10 della precitata legge 675/97, dovrà fornire all’interessato le informazioni di cui al citato articolo e contenute nell’allegata dichiarazione, che dovrà pure essere sottoscritta dall’interessato, al fine di comprovare inadempimento da parte di questa Direzione Generale, dell’obbligo di informativa di cui al citato art. 10. (All.3)
    c) La domanda dovrà quindi essere corredata del consueto verbale redatto dal Sanitario del Comando dopo la visita medica che sarà effettuata dagli aspiranti vigili volontari, nonchè dei certificati del Casellario Giudiziale e dei Carichi Pendenti relativi agli aspiranti medesimi, che dovranno essere acquisiti d’ufficio a Cura del Comando Provinciale in conformità alle istruzioni già impartite con la circolare n. 54005/Bis del 20/10/1994;
    d) Infine, l’originale della domanda corredata di tutti gli allegati, dovrà essere trasmessa, per i provvedimenti di competenza, a questa Direzione Generale - Servizio del Personale - Divisione Personale II Sez. Vo;.
    ***
    Con l’occasione si informa che Amministrazione, procederà, ricorrendone ora i presupposti, a dare attuazione alla circolare ministeriale n.78374 del 30.12.1991, relativa al transito a richiesta - nei quadri dei vigili volontari a domandare degli ex vigili volontari ausiliari di leva.
    Tutto ciò premesso, nel raccomandare la più ampia diffusione della presente circolare si rimane in attesa di un cortese cenno di assicurazione per ricevuta ed adempimento anche mezzo telefax (0646529119).
    Il DIRETTORE GENERALE
    (Manichedda)


    All.to 1: Fac-simile domanda di iscrizione Al Ministero Dell’Interno
    Direzione Generale della
    Protezione Civile e dei Servizi Antincendi
    Servizio del Personale - Div. II - Sez. V
    tramite Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco
    Il sottoscritto .............................................. richiede

    l’iscrizione nei quadri del personale volontario del Comando

    Provinciale di ..............................................

    A tal fine, per comprovare il possesso dei prescritti

    requisiti allega alla presente istanza:

    Luogo e data ................................................ Firma ....................



    All.to 2: fac-simile per dichiarazione sostitutiva

    Il sottoscritto ...............................................................

    ai sensi dell’art. 2 della legge 4/1/1968 n. 15, dell’art. 18 della

    legge 7/8/1990 n. 241 e dell’art. 3 della legge 15/5/1997 n. 127

    DICHIARA
    1) di essere nato a ............................................... il .......................

    2) di essere residente in Via/Piazza ....................................................

    3) di essere nella seguente posizione agli effetti degli obblighi

    di leva: ................................................................ Luogo e data .......................... IL DICHIARANTE ...........................

    All.to n. 3: Fac-simile dichiarazione ex-art. 10 Legge 675/96

    Il sottoscritto .....................................................................

    dichiara di essere stato informato, ai sensi dell’art. 10 della legge

    31/12/1996 n.675 che:

    1) Il trattamento dei dati personali e finalizzato all’iscrizione nei quadri del personale volontario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

    2) Il conferimento dei dati stessi ha natura facoltativa essendo connesso alla volontarietà della domanda di iscrizione nei quadri del personale volontario.

    3) I dati raccolti potranno essere comunicati agli Uffici Centrali e Periferici (Direzione Generale e Comandi Provinciali VVF) direttamente interessati al procedimento di iscrizione nei quadri del personale volontario.

    4) E’ titolare dei diritti di cui all’art. 13 della Legge 675/96, in relazione al trattamento dei suoi dati personali; tali diritti potranno essere esercitati nei confronti del Ministero dell’Interno ad Direzione Generale della Protezione Civile e dei Servizi Antincendi - Servizio del Personale - Divisione II.

    5) Il responsabile del trattamento dei dati è il Direttore della Divisione Personale IIo;

    ............................. lì FIRMA ...............................

    DIREZIONE GENERALE DELLA PROTEZIONE CIVILE
    E DEI SERVIZI ANTINCENDI
    SERVIZIO TECNICO CENTRALE
    ISPETTORATO ORGANIZZAZIONE CENTRALE E PERIFERICA

    PROT. 396/15201 - ROMA, 6 FEB. 1996

    LETTERA CIRCOLARE

    AL COMANDANTE DELLE SCUOLE
    CENTRALI ANTINCENDI
    ROMA - CAPANNELLE

    AL DIRETTORE DEL CENTRO STUDI
    ED ESPERIENZE
    INTERREGIONALI
    ROMA - CAPANNELLE

    AGLI ISPETTORI INTERREGIONALI E
    REGIONALI VVF
    LORO SEDI

    AGLI ISPETTORI AEROPORTUALI
    E PORTUALI VVF
    LORO SEDI

    AI SIGG. COMANDANTI PROVINCIALI
    DEI VIGILI DEL FUOCO
    LORO SEDI

    OGGETTO: Formazione del personale da impiegare nei distaccamenti volontari VVF -
    La circolare n. 27 MI.S.A. del 18.10.1989 stabilisce i criteri di formazione del personale aspirante a costituire l’organico dei distaccamenti volontari precisando in 120 ore il periodo di esercitazione e corso a seguito del quale il candidato può essere ammesso all’esame finale presso i Comandi provinciali.
    La situazione di carenza d’organico attuale nella maggior parte dei Comandi non consente di dedicare alla formazione del personale esterno il tempo necessario con l’indispensabile continuità.
    Ad evitare che ciò determini una stasi nel sistema di reclutamento e conseguentemente la paralisi dell’attività dei distaccamenti, si dispone quanto segue:
  • Il responsabile del distaccamento, presenta al Comando la richiesta della preparazione dell’aspirante vigile volontario.
  • Qualora il Comando sia nella oggettiva possibilità di concorrere candidato, si applica la procedura consolidata, strutturando il corso in relazione anche agli impegni di lavoro del personale volontario.
  • Qualora il Comando non possa provvedere totalmente o parzialmente, tra il responsabile del distaccamento ed il funzionario addetto del Comando, si stabilirà un protocollo in cui saranno individuate modalità, tempo e luogo per il conseguimento delle 120 ore di esercitazioni e lezioni, con l‘intesa che queste possano essere fatte indifferentemente in una sede del Comando o nel distaccamento Volontario a condizione che siano adeguatamente attrezzate. In ogni caso le 120 ore di corso dovranno risultare singolarmente giustificate, unitamente al programma svolto, dal capo squadra responsabile.
  • Il corso potrà altresì essere condotto dal personale volontario, designato dal Comando Provinciale, in relazione qualifica ed alla capacità di formazione professionale.
  • Per quanto attiene il trattamento economico, si intende che l’art. 14 della legge 8/12/1970 n. 996 prevede che il richiamo del personale volontario possa essere autorizzato in due casi specifici:
  • a) per pubbliche calamità o catastrofi (3o; comma);
  • b) per casi di particolari necessità (2o; comma);
  • Pertanto la partecipazione ai corsi di formazione non rientra nei casi previsti dall’art. 14 della legge sopraddetta e non può essere retribuita.
    IL DIRETTORE GENERALE
    (CORBO)

    PROGRAMMA TIPO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE VOLONTARIO DEL CNVVF (ORE COMPLESSIVE 120)

    ESEMPIO
    Istituzione del distaccamento volontario di Valserena del Comando Provinciale vv.f di

    COMUNE DI VALSERENA

    Prot. N. XXX
    Valserena, li 09/02/1995.

    AL MINISTERO dell’INTERNO
    Direzione Generale della
    Protezione Civile e dei
    Servizi Antincendio
    00100 ROMA
    tramite COMANDO PROV.LE VIGILI DEL FUOCO DI
    OGGETTO: Richiesta di istituzione di Distaccamento VIGILI del FUOCO VOLONTARI, nel Comune di Valserena.
    Questo Comune, posto nella media valle Serena ed in zona ad elevato rischio idrogeologico ed idraulico, altresì recente teatro di esondazione del fiume Serpio e del Torrente Passo, con effetto alluvionale grave, è totalmente privo di strutture antincendio efficienti e dipende per le emergenze dal distaccamento dei Vigili del Fuoco permanenti di Corte (distante oltre 30 Km.), con le difficoltà conseguenti ad un sistema viario arretrato e pericoloso, oltremodo reso impraticabile dalle numerose, recenti frane e da una morfologia territoriale caratteristica dell’Alta Valle Montana.
    L’Amministrazione Comunale, spinta delle istanze della popolazione, aveva, nel tempo, istituito nn gruppo comunale di protezione civile e squadra A.I.B., ormai inefficace a fronteggiare le necessità d soccorso palesemente dimostratesi nei frangenti alluvionali.
    Si avverte conseguentemente l’esigenza di offrire al territorio comunale e al circondario l’opportunità di un rapido ed efficiente intervento antincendio e di soccorso a servizio di una zona impervia e di una popolazione già assai gravata dai danni dei recenti eventi ed ancor più isolata.
    Atteso che negli ultimi tempi, a seguito degli eventi alluvionali occorsi, relativamente ai quali nello stesso Comune di Valserena è divenuto maggiormente pericoloso il traffico automobilistico in rapporto allo stato del sedime stradale, scosceso e folto di guadi e varchi, con un conseguente sostanziale aumento di incidenti stradali, per i quali sarebbe indispensabile l’intervento di personale qualificato, quale i Vigili del Fuoco, per effettuare un adeguato soccorso.
    Si evidenzia inoltre che altri gravi sinistri, quali frane ed un considerevole numero di incendi hanno spinto le popolazioni locali a richiedere, con insistenza, mezzi e uomini per adeguati interventi di soccorso.
    Si fa presente che il Comune è al centro di un’area geografica ampia composta dai seguenti piccoli Comuni cui potrà estendersi l’intervento:
    POGGIO, PIAZZA, MUNI, CASTELLI, BOCCI, SEMENO,
    per una complessiva estensione territoriale da asservirsi di 18.896 He. e di una popolazione residente di 8.343 abitanti circa.
    L’Amministrazione Comunale si impegna a mettere a disposizione di eventuali mezzi antincendio idonei locali per il rimessaggio, nonché locali per la sede, il ritrovo del personale e l’accasermamento dì un eventuale distaccamento dei Vigili del Fuoco Volontari ed a contribuire al miglioramento dell’efficienza del soccorso prestato.
    Ciò premesso si richiede formalmente l’istituzione di tale distaccamento di Vigili del Fuoco Volontari, facendo presente che, attualmente, sulla scorta delle istanze già pervenute e della disponibilità personale dimostrata dai giovani residenti, esiste la potenzialità di arruolamento di almeno, 25 membri, relativamente ai quali a in corso di reperimento la necessaria documentazione da allegarsi alle singole istanze.
    Dichiarando la piena disponibilità a fornire ulteriori chiarimenti e collaborazione, si porgono deferenti ossequi.
    IL SINDACO
    Per documentare la vulnerabilità del territorio, alla relazione è opportuno aggiungere una mappa del territorio e delle strade, evidenziando i rischi del territorio:strade trafficate, autostrade, coste e monti, frane, fiumi e torrenti, insediamenti industriali, densità abitative (comprese località turistiche con variazione stagionale della popolazione), edifici pubblici, o di particolare rilievo storico-artistico; rischi tellurici, di esondazione, frana, ecc.
    Inoltre è utile aggiungere una descrizione dei principali eventi calamitosi accaduti di recente e dei tempi e risorse esistenti per fronteggiarli, e dei danni.
    Per capire quale sia la struttura di soccorso attuale vanno indicate le risorse di soccorso esistenti sul territorio (consistenza numerica e mezzi) e le sedi, con distanze e tempi di percorrenza (considerando diverse situazioni metereologiche e di viabilità - ferrovie, traffico, ecc.).
    Infine, una stima attesa del miglioramento in termini di tempi di nitervento, e danni materiali evitati.


    COMUNE DI VALSERENA

    Prot. no; XXX
    Valserena, 18/02/1995

    SPETT.. LE
    COMANDO PROVINCIALE
    VIGILI DEL FUOCO DI
    OGGETTO: Invio domande VV.FF. Volontari. Distaccamento di Valserena.
    In allegato alla presente si trasmettono le domande, per il successivo inoltro al Ministero dell’Interno, di coloro che hanno presentato domanda per l’iscrizione nei quadri del personale volontario dei Vigili del fuoco –per l’istituendo Distaccamento di Valserena -
    1) COGNOME NOME - INDIRIZZO
    2) COGNOME NOME - INDIRIZZO
    3) COGNOME NOME - INDIRIZZO
    4) COGNOME NOME - INDIRIZZO
    5) COGNOME NOME - INDIRIZZO
    … … … … … … … … … … … …
    25) COGNOME NOME - INDIRIZZO
    Si fa presente che per ogni domanda, sono stati allegati i documenti previsti dalla circolare Ministero Interno DGPCSA del 22 aprile 1998 in materia di iscrizione nei quadri del personale volontario

    Si coglie l’occasione per porgere i più cordiali saluti

    IL SINDACO

    Ai sensi di quanto disposto dalla Lettera Circolare nr. 27 dei MINISTERO dell’INTERNO - Dir.Gen.Prot. Civ e Serv. Antincendi prot. 18486/15201 del 16.09.1986 e succ. mod., il personale volontario iscritto a domanda, prima di essere impiegato dovrà essere opportunamente addestrato per un periodo complessivamente non inferiore a 120 ore, al fine di acquisire le conoscenze teoriche e le tecniche di base per lo svolgimento del servizio antincendi e di soccorso.


    REQUISITI ESSENZIALI PER L’ISCRIZIONE NEI QUADRI DEL PERSONALE VOLONTARIO del C.N.V.F.

    1. PROSCIOGLIMENTO DELL’OBBLIGO DELL’ISTRUZIONE (licenza di scuola media)

    2. ESERCIZIO di uno dei seguenti MESTIERI: muratore, falegname, carpentiere, autista (presentare fotocopia della patente B,C,ecc.), meccanico (aggiustatore, forgiatore, tubista, stagnino, motorista, ecc..), elettricista, verniciatore, sellaio, tappezziere,

    3. PIENA E INCONDIZIONATA IDONEITA’ FISICA VALUTATA DAL MEDICO DEL COMANDO PROVINCIALE VVF
    altezza minima mt. 1,65
    Visus non inferiore a 14/10 complessivi con non meno di 7/10 nell’occhio peggiore -
    con esclusione di lenti

    4. ETA’ non inferiore a 18 e non superiore a 41 anni (elevabile a 46 anni con i benefici di legge previsti per l’accesso alle Amministrazioni Pubbliche. Detti limiti scaturiscono dall’applicazione del combinato disposto dall’art 17 della Legge 402/1987, dal D.P.R., 9 maggio 1987 e dalla Legge 28 dicembre 1995 n. 549).

    5. STABILE RESIDENZA nel COMUNE SEDE DEL DISTACCAMENTO del quale l’interessato intende far parte

    6. ASSENZA DI CONDANNE PENALI per delitti DOLOSI O PROCEDIMENTI DI IDENTICA NATURA IN CORSO.

    In caso di esecuzione del servizio di soccorso istituzionale il personale volontario è richiamato in servizio per il relativo periodo di tempo. In tale caso i datori di lavoro hanno l’obbligo di lasciare disponibile il personale per lo svolgimento del servizio mantenendo comunque il posto di lavoro occupato (cfr. art 14 legge 8.12.1970 n. 996 e Circolare Ministero Interno n. 33/1975). Il personale volontario è assicurato contro tutti gli infortuni in servizio e le infermità contratte per causa diretta ed immediata di servizio (art 15 legge 8.12.1970 n. 996)


    COMUNE DI VALSERENA
    PROVINCIA Dl

    VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

    N. 196 delib. Data 06/05/1995

    OGGETTO RICHIESTA DI ISTITUZIONE DI DISTACCAMENTO DI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI

    L’anno Millenovecentonovantacinque il giorno sei del mese di maggio alle ore 10.30, nella sede Comunale, in seguito a convocazione disposta dal Sindaco, si è riunita la Giunta Comunale nelle persone dei Signori:

    SINDACO 1) XXXXXXXX xxxxxxxxxxx
    ASSESSORI: 2) XXXXXXXX xxxxxxxxxxx
    3) XXXXXXXX xxxxxxxxxxx
    4) XXXXXXXX xxxxxxxxxxx
    5) XXXXXXXX xxxxxxxxxxx
    ASSENTI: XXXXXXXX xxxxxxxxxxx

    Partecipa alla seduta il Segretario Signor XXXXXXX DR. Xxxxxxxxx
    Il Presidente Signor XXXXXXXX xxxxxxxxxxx

    in qualità di Sindaco dichiara aperta la seduta per aver constatato il numero legale degli intervenuti, passa alla trattazione dell’argomento di cui all’oggetto.

    LA GIUNTA MUNICIPALE

    - UDITA la relazione del Sindaco, Presidente in merito all’oggetto;

    ATTESO CHE questa Amministrazione Comunale, colpita dalle eccezionali avversità atmosferiche e dagli eventi alluvionali della prima decade del mese di novembre che ha visto il prodigarsi, con grande professionalità e straordinaria capacità, i Vigili del Fuoco, di accorsi subito sul posto, offrendo sostegno alla pubblica Amministrazione e all’intera popolazione, con mirabile esempio di altissimo senso del dovere, intende promuovere un’iniziativa atta ad ottenere sul territorio un distaccamento dei Vigili del Fuoco volontari,

    CONSIDERATO che per la realizzazione di tale iniziativa, questa Amministrazione concede in uso gratuito l’immobile sito in ………….via, individuato dal NCEU particella….che sarà utilizzato esclusivamente quale sede del distaccamento vigili del fuoco volontari di……..e consistente in(autorimessa, locale servizi igienici, locale centralino ecct)

    PRESO ATTO del parere favorevole espresso dal Segretario Comunale, ai sensi dell` art. 53, primo e secondo comma della Legge n. 142/90, sia sotto il profilo di legittimita’, sia in ordine alla regolarità tecnico e contabile;

    VISTA la legge 241 del 1990 ed in particolare l’art 1 che stabilisce i principi di efficacia cui deve essere indirizzata l’attività delle Pubbliche Amministrazioni e l’art 14 della predetta Legge che consente alle amministrazioni di concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune

    CON VOTAZIONE UNANIME FAVOREVOLE

    DELIBERA
    di rivolgere richiesta al Ministero dell’Interno tendente ad ottenere apposito decreto per l’apertura di un distaccamento di Vigili del Fuoco Volontari .

    Il presente verbale viene cosi sottoscritto.
    IL PRESIDENTE
    L’ASSESSORE ANZIANO



    COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI...
    Ufficio Segreteria
    Prot. Nr. AL MINISTERO DELL’INTERNO
    DIR. GEN. PROT. CIV. e SERV.ANT.
    ROMA
    tramite ISPETTORATO REGIONALE VVF e p. c. Alla PREFETTURA DI
    Oggetto: Richiesta di istituzione distaccamento VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI nel COMUNE di VALSERENA
    Il signor SINDACO di Valserena con proprie note prot. 802 del 09.02.1995 e prot.nr.2635 del 17.05.1995, ha manifestato la disponibilità ad istituire un distaccamento volontario di VIGILI DEL FUOCO che possa in parte sopperire alla situazione di disagio in cui si viene a trovare la popolazione della zona a motivo della notevole distanza che separa detto Comune da altre e di permanenti o volontarie dei Vigili del Fuoco, aggravata da una precaria condizione viaria e morfologica territoriale
    In particolare la morfologia del territorio e le caratteristiche idrogeologiche della zona hanno più volte determinato l’insorgere di situazioni calamitose dovute ad alluvioni per esondazione dei fiumi e torrenti locali e numerosi sono stati gli interventi per l’insorgere di gravi incendi boschivi pregiudicanti la sicurezza delle persone a motivo della esistenza di numerose borgate e case sparse su un esteso e scosceso territorio collinare delimitante la striscia di confine la Provincia di e la limitrofa in prossimità delle VALLI BASSA e ALTA sino ai confini con la Provincia di POZZO, nonché prossima al confine con la Provincia di ORLA - Comando sprovvisto di sedi operative distaccate.
    Considerata l’importanza di detto Comune e della zona satellite gravitante attorno al medesimo - importante località di commercio e di agriturismo nonché già sede di servizi dell’Alta Langa, questo Comando richiede a codesta DIREZIONE GENERALE la istituzione di un distaccamento di Vigili del Fuoco VOLONTARI che, in prima fase, potrebbe essere formato da un primo nucleo di 25 volontari le cui istanze di iscrizione nei quadri risultano già in fase istruttoria presso codesto MINISTERO. Il distaccamento di VALSERENA potrebbe avere una circoscrizione territoriale di competenza comprendente i Comuni di VALSERENA, POGGIO, PIAZZA, MUNI, CASTELLI, BOCCI, SEMENO.
    L’Amministrazione Comunale di Valserena si è dichiarata disponibile a fornire - a titolo gratuito - oltre ai locali |destinati al ricovero automezzi ed a disposizione del personale, anche - in prima fase - materiali ed attrezzature di proprietà Comunale già in uso ad un nutrito gruppo di volontari di PROTEZIONE CIVILE (*) che, con l’istituzione del distaccamento VV.F., verrebbe assorbito ed il personale idoneo inquadrato nei ruolini dei volontari del C.N.V.F.. Detto materiale risulta in buon stato di conservazione e manutenzione .
    Per dovere d’informazione si fa presente che presso il Comune di Valserena in occasione della recente ben nota alluvione, è stato istituito sin dalle prime ore dell’emergenza del giorno d.mmm.199X, un CENTRO OPERATIVO VIGILI del FUOCO e, poco dopo un CENTRO OPERATIVO MISTO - con giurisdizione sui 6 Comuni - retto da un FUNZIONARIO di questo Comando (ratificato con DECRETO PREFETTIZIO nr. nnnn del 0d.mm.199X) che ha potuto personalmente riscontrare - oltre all’effettiva utilità dell’accentramento del coordinamento soccorsi - la scelta favorevole dell’ubicazione dello stesso in Valserena, in rapporto alle effettive difficoltà viarie ed alle caratteristiche morfologiche della zona.
    Si rimane in attesa delle determinazioni di codesta Direzione Generale, sottolineando l’opportunità dell’istituzione di un distaccamento volontario nella circoscrizione sopramenzionata, opportunità peraltro già dimostrata dall’attuale gruppo di PROTEZIONE CIVILE operante .
    Si allegano alla presente nota, copie fotostatiche delle istanze del Sig. Sindaco di VALSERENA nonché documentazione grafica della zona con indicazione delle sedi operative permanenti già insediate sul territorio e relativi collegamenti viari.
    IL COMANDANTE/PROVINCIALE
    (Dr. Ing. XXX XXXX)
    (*) Come già rilevato altrove, per creare un distaccamento VV.F volontario ci si può avvalere di organizzazioni o gruppi di volontariato già presenti in zona. Con questo non ne vengono compromesse le funzioni; al contrario, le loro competenze (previste in legge 225-24.feb.1992) si affiancano efficientemente a quelle dei VV.F. I diversi gruppi locali possono naturalmente condividere strutture e risorse, come già avviene in diversi casi.



    DIREZIONE GENERALE DELLA PROTEZIONE CIVILE
    E DEI SERVIZI ANTINCENDI
    SERVIZIO TECNICO CENTRALE
    Ispettorato per l’Organizzazione
    Centrale e Periferica

    Prot. N. 1900/82835, Roma, 13 OTT. 1995

    Al COMANDO PROVINCIALE
    VIGILFUOCO
    12100-
    e, p.c. ALLA PREFETTURA ALL’ISPETTORE INTERREGIONALE DEL CNVVF
    OGGETTO: Richiesta istituzione distaccamento VVF nel Comune di VALSERENA.
    In riferimento alla richiesta di codesto Comando intesa ad istituire un distaccamento volontario dei Vigili del Fuoco presso il Comune in oggetto si comunica quanto segue.
    In considerazione delle caratteristiche dell’area interessata, attualmente raggiungibile con difficoltà dalle attuali sedi VVF, si esprime parere favorevole all’istituzione di un distaccamento VVF volontario in VALSERENA alle condizioni prospettate da codesto Comando.
    Ciò premesso si autorizza codesto Comando a predisporre tutti i provvedimenti e gli atti preliminari necessari per la successiva formale istituzione del distaccamento volontario in parola.
    IL DIRETTORE GENERALE
    (XXX)

    Comando Provinciale Vigili del Fuoco di .....

    Ufficio Segreteria
    Prot. Nr.

    AL MINISTERO DELL’INTERNO
    D. G. P. C. e S. A. – S.T.C.

    ISPETTORATO ORGANIZZAZIONE CENTRALE E PERIFERICA
    ROMA

    All’ ISPETTORATO REGIONALE VIGILI DEL FUOCO p.c. Alla PREFETTURA di OGGETTO: Richiesta istituzione distaccamento volontario di VALSERENA.

    In adempimento a quanto richiesto da codesto S.T.C. con la nota nr. del relativa all oggetto e facendo seguito a quanto già segnalato con la nota di questo Comando nr. comunicasi di aver esperito tutti gli atti preliminari necessari per la formale istituzione del citato distaccamento volontario.

    A tal fine si precisa che:

    1. La giunta Municipale di Valserena con delibera nr. 63 del 09.03.1996 che si allega ha deliberato di concedere in comodato i locali siti in………..via …………consistenti in (autorimessa, locali servizi igienici, locale centralino ecct) ad uso dell’istituendo distaccamento vvf volontari di VALSERENA
    2. Già con la propria nota prot. nr.802 del 09.02.1995. il Comune di Valserena si era impegnato ad accollarsi ogni spesa relativa alla predisposizione e gestione dei locali per il distaccamento
    3. Detti locali, confacenti alla tipologia di insediamento specifico, sono apparsi in ottime condizioni, salubri e decorosi, illuminati e riscaldati a carico dell’Amministrazione Comunale stessa: sono capaci di ospitare non meno di 3 automezzi. dotati di spogliatoio, servizi igienici con doccia ed è concesso in uso anche il piazzale comunale antistante I accesso della sede . utile per movimentazione, esercitazioni e manovre.
    4. A tutt’oggi, ai sensi del disposto dell’art. 13 Legge 8.12.1970,nr. 966 ed art. 17 Legge 03.10.1987 nr. 402, sono stati emanati da codesto Ministero i Decreti di nomina relativi a 20 volontari per la sede in oggetto ed i predetti hanno già svolto proficuamente il prescritto corso formativo propedeutico, risultando - allo stato - sufficienti a garantire l operatività della sede .
    5. Sulla scorta di quanto evidenziato e dagli accertamenti effettuati, non risultano a carico di questa Amministrazione VV.F. oneri di sorta eccedenti la normale gestione di automezzi, attrezzature e personale volontario, essendo invece a carico dell’Amministrazione Comunale ogni altro onere di spesa.
    6. Quanto sopra premesso, si trasmettono in copia gli atti citati nella presente, restando in attesa delle determinazioni di codesta Direzione Generale per l’emanazione del previsto Decreto Istitutivo.
    IL COMANDANTE PROVINCIALE

     
     


    CONSIDERATA la situazione del servizio antincendi nella provincia di

    VISTA la proposta del competente Comandante provinciale VV.F., di istituire un distaccamento volontario dei Vigili del Fuoco nel Comune di VALSERENA.

    RITENUTO che l’istituzione di tale distaccamento risponde alle esigenze della zona interessata, tenuto conto dello sviluppo industriale, della natura dei luoghi, della distanza da altre sedi di servizio antincendi:

    VISTO l’art. 11 della legge 13 maggio 1961, n. 469;

    D E C R E T A

    è istituito il distaccamento volontario dei Vigili del Fuoco di VALSERENA dipendente dal Comando Provinciale VVF di.

    Roma, lì 26 FEB. 1997

    PEL MINISTRO
    IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
    (FRANCO BARBERI)

    COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI_ _ _ _ _ _

    ORDINE DEL GIORNO NR.

    Oggetto: Istituzione nuovo Distaccamento VIGILI del FUOCO Volontari di VALSERENA

    Con DM 89/82835 del 26.02.1997 è stato istituito il nuovo distaccamento Vigili del Fuoco Volontari di VALSERENA, diventato operativo con decorrenza 03.03.1997, con competenza territoriale sulla seguente circoscrizione:
    Valserena - Poggio,Piazza,Muni,Castelli,Bocci,Semeno.
    La procedura di allarme per soccorso tecnico urgente avverrà con la chiamata selettiva nr.,ovvero ordinariamente tramite i numeri di telefono comunicati alla Sala Operativa di questo Comando.
    Le mansioni di Capo Distaccamento sono affidate al Vig. Vol.. e quelle di Vice Capo Distaccamento al Vig. Vol. –
    Il Capo Distaccamento sovraintende all’organizzazione del distaccamento e ne garantisce un regolare funzionamento nel rispetto del vigente ordinamento in materia di servizio antincendi e delle disposizioni di servizio emanati dal Comando
    IL COMANDANTE PROVINCIALE
    dott. ing. Xxxxxxx Xxxxxx

    Hai domande, richieste, proposte o saluti? mandaci un messaggio, scrivi
    assnvfv@iperbole.bologna.it
    Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari via Mazzini, 44 - 10123 TORINO - Fax.011/812.6721
    In collaborazione con i Servizi di Comunicazione e Relazioni con i Cittadini del Comune di Bologna cic@comune.bologna.it
    Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 1999 by Marco Cocchi © Copyright 1998
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