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Associazione
Nazionale Vigili del Fuoco Volontari
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Riteniamo
opportuno evidenziare la procedura per la costituzione di un distaccamento
volontario
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avvalendoci anche
delle indicazioni fornite dal Ministero dell’Interno;
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in corsivo sono
i commenti e spiegazioni ulteriori aggiunte da noi;
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i documenti di
esempio sono tratti da un caso reale e specifico (il nome del comune è
fittizio),
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e quindi vanno
letti come proposte da modificare a seconda delle situazioni.
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I testi sono stati
curati dal segretario nazionale Roberto Zanin
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ITER PROCEDURALE PER LA RICHIESTA
ED ISTITUZIONE
DI UN DISTACCAMENTO DI VIGILI
DEL FUOCO VOLONTARI |
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PROCEDURA
1 Il Sindaco
del Comune interessato richiede al Ministero dell’Interno D. G. P. C. S.
A. (Direzione Generale della Protezione Civile e dei Servizi Antincendi)
- S.T.C. (Servizio Tecnico Centrale) –
Piazza del Viminale - Roma - tramite il Comando Provinciale dei Vigili
del Fuoco competente per territorio:
l’esigenza di istituire un distaccamento
volontario dei Vigili del Fuoco, motivandone specificatamente la richiesta
con riferimento anche alla possibilità di estendere il servizio
ai comuni limitrofi, che potrebbero costituire la circoscrizione di competenza
del distaccamento stesso (elencare caratteristiche
del territorio, rischi naturali, boschivi, industriali, stradali, ecc.,
citando calamità e incidenti accaduti, e stato dell’attuale servizio
di soccorso – risorse, distanze, tempi; ecc.). Alla
richiesta dovrà seguire successivamente, sulla base dei colloqui
intercorsi con il Comando Provinciale, una delibera di Giunta o di Consiglio
Comunale, dalla quale si evinca chiaramente la disponibilità
dell’Amministrazione Comunale, a fornire i locali a titolo gratuito
(tale condizione è stata richiesta dal Ministero dell’Interno con
fonogramma del 21.2.1985 indirizzato ai Comandi provinciali dei Vigili
del Fuoco ed alle Prefetture);
provvedendo a reperire il personale
necessario (almeno 15 - 20 unità) che intende, ai sensi dell’art.
13 Legge 996/1970, essere iscritto a domanda. nei ruoli del personale volontario
del Comando Provinciale VV.F. competente per territorio, collaborando con
quest’ultimo a verificare i requisiti degli aspiranti volontari, a formalizzarne
le rispettive domande e a curarne l’istruttoria. Una preziosa opportunità
nell’acquisizione del personale volontario necessario al futuro distaccamento
è data dalla presenza in loco degli ex-vigili del fuoco ausiliari
che
per legge (art 12 legge 8.12.1970 n. 996) sono già iscritti nei
quadri del personale volontario del Comando Provinciale VVF
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2 Il Comandante
Provinciale VV.F., ai sensi della legge 469 del 1961 (artt. 11 e 12),
con propria motivata relazione esprime parere favorevole alla costituzione
del futuro distaccamento volontario inviando la documentazione al
Ministero dell’Interno D.G.P.C.S.A. e contestualmente informando l’Ispettorato
Regionale VV.F. competente della richiesta.
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In particolare il Comandante Provinciale
VV.F. dovrà valutare:
-
a) l’idoneità dell’immobile,
(anche ai sensi del D. Lgs. 626/1994) che il Comune metterà gratuitamente
a disposizione per il futuro distaccamento dei Vigili del Fuoco Volontari;
i locali dovranno comunque rispettare i requisiti minimi essenziali descritti
in allegato;
-
b) la disponibilità
del personale volontario locale in relazione alla possibilità
di costituire ed assicurare un idoneo servizio di soccorso istituzionale.
In linea di massima sul territorio dovranno essere disponibili almeno una
quindicina di volontari, tenendo tuttavia presente che tale cifra non è
da considerarsi vincolante in quante dovranno necessariamente computarsi
altri fattori quali la disponibilità personali dei volontari, la
distanza tra abitazione e posto di lavoro dalla sede di servizio ecc..
Naturalmente gli aspiranti volontari dovranno essere in possesso dei requisiti
previsti per l’iscrizione nei quadri dell’apposito personale
-
3 Il Ministero
dell’Interno D.G.P.C.S.A. tramite il S.T.C. - Ispettorato
Organizzazione Centrale e Periferica - sulla base di quanto trasmesso dagli
Uffici Periferici esprime il suo consenso, autorizzando il Comando a predisporre
tutti i provvedimenti e gli atti preliminari necessari per la reale attivazione
del distaccamento e la sua successiva formale istituzione.
-
4 Il Comando
Provinciale VV.F. prenderà contatti con il Comune interessato
al fine di:
-
- stabilire gli oneri per l’Amministrazione
Comunale stessa circa le spese per la predisposizione, locazione e gestione
del distaccamento inviando copia della delibera di Giunta al Ministero
dell’Interno
-
-ricevere la documentazione per l’iscrizione
nei quadri dell’apposito personale dagli aspiranti vigili del fuoco volontari
per il successivo invio al Ministero dell’Interno DGPCSA Direzione Centrale
del Personale Divisione Personale Volontario ROMA
-
5 Il Comando
con propria dettagliata relazione comunica al Ministero dell’Interno
S.T.C. - Ispettorato Organizzazione Centrale e Periferica
-
l’esito dei rapporti con il Comune richiedente
l’insediamento, indicando l’individuazione dell’immobile e della sua idoneità
all’uso specifico allegando copia delle delibera di Giunta Comunale dalla
quale si evince l’assenza di oneri di locazione per l’Amministrazione dell’Interno
(copia della delibera sarà inviata alla divisione Accasermamento
della Direzione Generale della Protezione Civile e Servizi Antincendi)
-
lo svolgimento dei programmi di addestramento
per i volontari (ivi compreso l’abilitazione alla guida di veicoli VF).
Il personale volontario, prima di essere impiegato nelle attività
di soccorso dovrà frequentare un corso di formazione di almeno 120
ore, secondo le modalità ed indicazioni di cui alla Circolare MISA
n. 396/15201 del 06/02/1996
-
6 Il Ministero
dell’Interno con proprio decreto (inviato per conoscenza alla Prefettura
ed Ispettorato Interregionale VV.F.) istituisce il distaccamento, fissandone
la zona di competenza.
-
7 Il Comando,
con proprio ordine del giorno., stabilisce la decorrenza operativa del
distaccamento stesso e le procedure di allertamento e di impiego del personale
volontario
CARATTERISTICHE
ESSENZIALI DELLA SEDE Dl SERVIZIO
DISTACCAMENTO
VV.F. VOLONTARIO
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A). Adeguata autorimessa che possa
agevolmente contenere uno, meglio se due mezzi pesanti (autopompa-serbatoio,
campagnola, ecc.) in dotazione al Corpo Nazionale;
-
B). Un ambiente nel quale sia possibile:
-
sistemare l’equipaggiamento personale
strettamente necessario per l’intervento;
-
consentire le operazioni di vestizione;
-
collocarvi il materiale operativo indispensabile;
-
C). Idonei servizi igienici;
ed infine, auspicabilmente:
-
D). un idoneo locale di ritrovo;
-
E). un alloggio di servizio per il custode,
ossia per colui che deve garantire una presenza h24 per
-
assicurare una vigilanza continua
al piccolo complesso;
-
fungere da "centralino" per la
ricezione e la diramazione degli allarmi.
POSTI
Dl VIGILANZA (art. 10 L. 469/1961)
L’individuazione dei posti di vigilanza
è tipica di comuni scarsamente abitati ed isolati, normalmente ubicati
in zona montuosa, non agevolmente accessibili, specialmente in inverno,
con poche unità volontarie ed una dotazione tecnica minimale ed
espressa da mezzo antincendio di ridotte dimensioni e relativa rimessa.
Considerazioni relative al basso numero
di interventi, anche di ridotto livello tecnico, unite alle valutazioni
della tipologia di rischio possono determinare la scelta di istituire presso
piccole comunità con una particolare caratteristica orografica tale
forma di insediamento.
CIRCOLARI
RILEVANTI PER L’APERTURA DI UN DISTACCAMENTO VOLONTARIO DEI VVF
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DIREZIONE GENERALE DELLA PROTEZIONE CIVILE
E DEI SERVIZI ANTINCENDI
Div. Pers. II Sez. V Prot. N.- Circolare n. 54176 Allegati
n.2 22 APR. 1998
Ai Comandi Prov.li
dei Vigili del Fuoco
LORO SEDI
e p.c. Agli ispettorati Regionali
ed interregionali
LORO SEDI
OGGETTO: Iscrizione
a domanda nei quadri del personale volontario del Corpo Nazionale dei Vigili
del Fuoco.
.Come noto, il R.D. 16/3/1942 n. 699 recante: "norme sullo
stato giuridico e sul trattamento economico del personale non statale del
Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco", disciplina tuttora in attesa della
nuova regolamentazione della materia, il reclutamento del personale volontario,
prevedendo in particolare all’art. 106, i requisiti che devono possedere
gli aspiranti vigili Volontari (età, titolo di studio, etc.).
Con lettera circolare n. 18761/15201 del 18/9/1984, Vennero
fornite ai Comandi Provinciali, le opportune indicazioni in ordine alla
documentazione che deve essere allegata dagli interessati alla domanda
di iscrizione nei quadri, al fine di comprovare il possesso dei Pennati
requisiti, nonché ai conseguenti adempimenti dei Comandi Stessi,
relativamente al controllo della documentazione ed al successivo inoltro
delle singole domande a questa Direzione Generale, che, com’è noto,
provvede alla adozione dei decreti di iscrizione nei quadri dei personale
volontario.
Successivamente, con lettera circolare n. 54005/BIS del 20/10/1994,
alla luce delle innovative disposizioni in materia di procedimento amministrativo
introdotte dalla legge 7/8/1990 n. 241, venne disposto, al fine di semplificare
il procedimento di iscrizione, di eliminare dall’iter procedimentale la
richiesta di informazioni alla Prefettura, sul conto degli aspiranti vigili
volontari, precisando, però, che i Comandi Provinciali avrebbero
dovuto integrare la documentazione prodotta dagli interessati, oltre che
con il certificato del casellario giudiziale, anche con il certificalo
dei carichi pendenti relativo ai singoli aspiranti vigili volontari.
***
Ciò premesso, si rappresenta che - a seguito dell’entrata
in vigore della legge 15/5/l997 n. 127 (c.d. Bassanini bis), nonché
della legge 31/12/1996 n. 675: (c.d. tutela della privacy) - occorre procedere
alle opportune modificazioni ed integrazioni alle disposizioni sinora impartite,
in ordine ai procedimenti di iscrizione a domanda nei quadri del personale
volontario in Considerazione della incidenza, come sarà di seguito
specificato, dei principi sanciti dalle leggi sopraindicate, nei procedimenti
in questione.
In particolare, con la legge 127/97, sono state introdotte,
all’art. 3, importanti disposizioni in materia di dichiarazioni sostitutive
(c.d. autocertificazione), già previste dalla legge 4/l/1968, n.15,
che nell’ottica della semplificazione nei rapporti fra cittadino e Pubblica
Amministrazione, dovranno essere necessariamente applicate anche ai procedimenti
di cui trattasi, consentendo agli interessati di comprovare, nei limiti
consentiti, il possesso dei prescritti requisiti, mediante l’apposita dichiarazione
sostitutiva prevista dalla suindicata legge 15/68, precisando che, a seguito
dell’innovazioni introdotte dalla c.d. legge Bassanini bis (L. 127/97),
la sottoscrizione della sopraindicata dichiarazione non dovrà essere
autenticata.
Si precisa inoltre che la citata legge 675/96, introducendo
il principio della tutela del diritto del cittadino alla riservatezza nei
confronti di enti privati o pubblici che, a vario titolo, sono a conoscenza
di dati personali relativi ai Cittadini stessi, impone precisi obblighi
anche alla Pubblica Amministrazione che, per ragioni istituzionali, utilizza
dati personali relativi a singoli cittadini, qualificata dalla legge "titolare"
del trattamento dei dati stessi (cfr:art. 1 legge citata).
Al riguardo, con specifico riferimento al procedimento di
iscrizione nei quadri, assume rilievo l’art. 10 che sancisce l’obbligo
di fornire all’interessato, al momento della raccolta dei dati, una serie
di informazioni: "finalità del trattamento dei dati etc. ".
Pertanto, come sarà specificato in dettaglio, gli
aspiranti vigili volontari dovranno sottoscrivere al momento della presentazione
della domanda presso i Comandi Provinciali di residenza, un’apposita dichiarazione,
secondo il modello predisposto da questa Direzione Generale con la quale
si comprova l’assolvimento da parte dell’Amministrazione dell’obbligo di
informativa di cui al sopracitato art. 10.
Infine, in relazione ai requisiti che devono essere posseduti
dagli aspiranti vigili volontari, si precisa che, a seguito di sopravvenute
disposizioni di legge, il requisito dell’adempimento degli obblighi
di leva non è più richiesto, ma sarà sufficiente
che l’aspirante vigile volontario dichiari di essere in posizione regolare
nei confronti degli obblighi di leva avvalendosi, anche per comprovare
il possesso di tale requisito, della precitata dichiarazione sostitutiva.
DOMANDA DI ISCRIZIONE
a) La domanda, da redigersi in carta legale, deve essere
presentata personalmente al Comando Provinciale di residenza e deve essere
sottoscritta alla presenza dell’impiegato incaricato della ricezione della
domanda stessa. (All.1)
La firma apposta in calce alla domanda non deve essere
autenticata.
b) Alla domanda dl iscrizione di cui al punto a), al fine
di comprovare il possesso dei requisiti dell’età, della residenza.
nonché della posizione regolare degli obblighi di leva, può
essere allegata dagli interessati, in sostituzione dei rispettivi certificati,
un’unica dichiarazione sostitutiva senza obbligo di autenticazione della
relativa sottoscrizione. (All.2)
c) In relazione ai requisiti del titolo di studio e dell’attestato
di mestiere, restano ferme le istruzioni già impartite con la precitata
lettera circolare n. 18761/15201 del 18/’9/1984. Pertanto alla domanda
di iscrizione dovrà essere allegato il titolo di studio e l’attestato
di mestiere.
-
In proposito si sottolinea che, ai sensi del 5o; comma dell’art.
3 del D.P.R. 25.01.1994 n.130: "Regolamento recante norme attuative della
legge 04.03.1968 n.15 "l’autenticazione della copia del titolo di studio
e dell’attestato di mestiere, potrà essere fatta direttamente dal
dipendente del Comando competente a ricevere la documentazione, previa
esibizione dell’originale dei suddetti documenti;
si richiama infine per le modalità di autenticazione
delle copie il disposto dell’art. 14 della Legge 04/01/1968 n.15.
ADEMPIMENTI DEL
COMANDO
a) Il Comando Provinciale, appena ricevuta la domanda, corredata
della dichiarazione e della documentazione di cui ai punti b) e c), dovrà
invitare l’aspirante vigile volontario a sottoscrivere sia la domanda stessa
che la dichiarazione sostitutiva alla presenza dell’impiegato addetto,
ammonendo preventivamente l’interessato, ai sensi dell’art. 26 4o; comma
della legge 15/68, sulle responsabilità penali conseguenti ad eventuali
dichiarazioni mendaci o esibizione di atti falsi.
b) Dopo le formalità di cui al punto a) del presente
paragrafo, il Comando, ai sensi dell’art. 10 della precitata legge 675/97,
dovrà fornire all’interessato le informazioni di cui al citato articolo
e contenute nell’allegata dichiarazione, che dovrà pure essere sottoscritta
dall’interessato, al fine di comprovare inadempimento da parte di questa
Direzione Generale, dell’obbligo di informativa di cui al citato art. 10.
(All.3)
c) La domanda dovrà quindi essere corredata del consueto
verbale redatto dal Sanitario del Comando dopo la visita medica che sarà
effettuata dagli aspiranti vigili volontari, nonchè dei certificati
del Casellario Giudiziale e dei Carichi Pendenti relativi agli aspiranti
medesimi, che dovranno essere acquisiti d’ufficio a Cura del Comando Provinciale
in conformità alle istruzioni già impartite con la circolare
n. 54005/Bis del 20/10/1994;
d) Infine, l’originale della domanda corredata di tutti gli
allegati, dovrà essere trasmessa, per i provvedimenti di competenza,
a questa Direzione Generale - Servizio del Personale - Divisione Personale
II Sez. Vo;.
***
Con l’occasione si informa che Amministrazione, procederà,
ricorrendone ora i presupposti, a dare attuazione alla circolare ministeriale
n.78374 del 30.12.1991, relativa al transito a richiesta - nei quadri dei
vigili volontari a domandare degli ex vigili volontari ausiliari di leva.
Tutto ciò premesso, nel raccomandare la più
ampia diffusione della presente circolare si rimane in attesa di un cortese
cenno di assicurazione per ricevuta ed adempimento anche mezzo telefax
(0646529119).
Il DIRETTORE GENERALE
(Manichedda)
All.to 1: Fac-simile
domanda di iscrizione
Al Ministero Dell’Interno
Direzione Generale della
Protezione Civile e dei Servizi Antincendi
Servizio del Personale - Div. II - Sez. V
tramite Il Comando Provinciale
dei Vigili del Fuoco
Il sottoscritto ..............................................
richiede
l’iscrizione nei quadri del personale volontario del Comando
Provinciale di ..............................................
A tal fine, per comprovare il possesso dei prescritti
requisiti allega alla presente istanza:
-
titolo di studio
-
attestato di mestiere
-
dichiarazione sostitutiva ex art. 2 legge 15/68 - art. 3
legge 127/97 (per requisiti età - residenza - obblighi di leva).
Luogo e data ................................................
Firma ....................
All.to 2: fac-simile
per dichiarazione sostitutiva
Il sottoscritto ...............................................................
ai sensi dell’art. 2 della legge 4/1/1968 n. 15, dell’art.
18 della
legge 7/8/1990 n. 241 e dell’art. 3 della legge 15/5/1997
n. 127
DICHIARA
1) di essere nato a ...............................................
il .......................
2) di essere residente in Via/Piazza ....................................................
3) di essere nella seguente posizione agli effetti degli
obblighi
di leva: ................................................................
Luogo e data ..........................
IL DICHIARANTE ...........................
All.to n. 3: Fac-simile
dichiarazione ex-art. 10 Legge 675/96
Il sottoscritto .....................................................................
dichiara di essere stato informato, ai sensi dell’art.
10 della legge
31/12/1996 n.675 che:
1) Il trattamento dei dati personali e finalizzato all’iscrizione
nei quadri del personale volontario del Corpo Nazionale dei Vigili del
Fuoco.
2) Il conferimento dei dati stessi ha natura facoltativa
essendo connesso alla volontarietà della domanda di iscrizione nei
quadri del personale volontario.
3) I dati raccolti potranno essere comunicati agli Uffici
Centrali e Periferici (Direzione Generale e Comandi Provinciali VVF) direttamente
interessati al procedimento di iscrizione nei quadri del personale volontario.
4) E’ titolare dei diritti di cui all’art. 13 della Legge
675/96, in relazione al trattamento dei suoi dati personali; tali diritti
potranno essere esercitati nei confronti del Ministero dell’Interno ad
Direzione Generale della Protezione Civile e dei Servizi Antincendi - Servizio
del Personale - Divisione II.
5) Il responsabile del trattamento dei dati è il
Direttore della Divisione Personale IIo;
............................. lì
FIRMA ...............................
-

DIREZIONE GENERALE DELLA PROTEZIONE CIVILE
E DEI SERVIZI ANTINCENDI
SERVIZIO TECNICO CENTRALE
ISPETTORATO ORGANIZZAZIONE CENTRALE E PERIFERICA
PROT. 396/15201 - ROMA, 6 FEB. 1996
LETTERA CIRCOLARE
AL COMANDANTE DELLE SCUOLE
CENTRALI ANTINCENDI
ROMA - CAPANNELLE
AL DIRETTORE DEL CENTRO STUDI
ED ESPERIENZE
INTERREGIONALI
ROMA - CAPANNELLE
AGLI ISPETTORI INTERREGIONALI E
REGIONALI VVF
LORO SEDI
AGLI ISPETTORI AEROPORTUALI
E PORTUALI VVF
LORO SEDI
AI SIGG. COMANDANTI PROVINCIALI
DEI VIGILI DEL FUOCO
LORO SEDI
OGGETTO: Formazione
del personale da impiegare nei distaccamenti volontari VVF -
La circolare n. 27 MI.S.A. del 18.10.1989 stabilisce i criteri
di formazione del personale aspirante a costituire l’organico dei distaccamenti
volontari precisando in 120 ore il periodo di esercitazione e corso a seguito
del quale il candidato può essere ammesso all’esame finale presso
i Comandi provinciali.
La situazione di carenza d’organico attuale nella maggior
parte dei Comandi non consente di dedicare alla formazione del personale
esterno il tempo necessario con l’indispensabile continuità.
-
Ad evitare che ciò determini una stasi nel sistema
di reclutamento e conseguentemente la paralisi dell’attività dei
distaccamenti, si dispone quanto segue:
Il responsabile del distaccamento, presenta al Comando la
richiesta della preparazione dell’aspirante vigile volontario.
Qualora il Comando sia nella oggettiva possibilità
di concorrere candidato, si applica la procedura consolidata, strutturando
il corso in relazione anche agli impegni di lavoro del personale volontario.
Qualora il Comando non possa provvedere totalmente o parzialmente,
tra il responsabile del distaccamento ed il funzionario addetto del Comando,
si stabilirà un protocollo in cui saranno individuate modalità,
tempo e luogo per il conseguimento delle 120 ore di esercitazioni e lezioni,
con l‘intesa che queste possano essere fatte indifferentemente in una sede
del Comando o nel distaccamento Volontario a condizione che siano adeguatamente
attrezzate. In ogni caso le 120 ore di corso dovranno risultare singolarmente
giustificate, unitamente al programma svolto, dal capo squadra responsabile.
Il corso potrà altresì essere condotto dal
personale volontario, designato dal Comando Provinciale, in relazione
qualifica ed alla capacità di formazione professionale.
Per quanto attiene il trattamento economico, si intende che
l’art. 14 della legge 8/12/1970 n. 996 prevede che il richiamo del personale
volontario possa essere autorizzato in due casi specifici:
a) per pubbliche calamità o catastrofi (3o; comma);
b) per casi di particolari necessità (2o; comma);
Pertanto la partecipazione ai corsi di formazione non rientra
nei casi previsti dall’art. 14 della legge sopraddetta e non può
essere retribuita.
IL DIRETTORE GENERALE
(CORBO)
PROGRAMMA TIPO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE
VOLONTARIO DEL CNVVF (ORE COMPLESSIVE 120)
-
MATERIALE TECNICO E MEZZI ANTINCENDI (20 ORE)
-
MATERIALE E PRESIDI ANTINCENDI (CENNI E CARATTERI CHIMICO-FISICI DELLA
COMBUSTIONE, SISTEMI ED APPLICAZIONI DI ESTINZIONE INCENDI) (20 ORE)
-
TIPOLOGIE DI INTERVENTO.CARATTERISTICHE DEGLI INTERVENTI DI SOCCORSO TECNICO
URGENTE. ORDINAMENTO DEL CNVVF .CENNI SULLA LEGISLAZIONE RELATIVA ALLA
PREVENZIONE INCENDI INCOMBENZE DI POLIZIA GIUDIZIARIA CORRELATE ALLE ATTIVITA’
SPECIFICHE DEL CNVVF (30 ORE)
-
ADDESTRAMENTO PROFESSIONALE E MANOVRE D’INCENDIO PRESSO IL CASTELLO DI
MANOVRA CON USO DI SCALA ITALIANA, A GANCI E MISTE (50 ORE)
ESEMPIO
Istituzione del distaccamento
volontario di Valserena del Comando Provinciale vv.f di
COMUNE DI VALSERENA
Prot. N. XXX
Valserena, li 09/02/1995.
AL MINISTERO dell’INTERNO
Direzione Generale della
Protezione Civile e dei
Servizi Antincendio
00100 ROMA
tramite COMANDO PROV.LE
VIGILI DEL FUOCO DI
OGGETTO: Richiesta di istituzione
di Distaccamento VIGILI del FUOCO VOLONTARI, nel Comune di Valserena.
Questo Comune, posto nella media valle Serena ed in zona
ad elevato rischio idrogeologico ed idraulico, altresì recente teatro
di esondazione del fiume Serpio e del Torrente Passo, con effetto alluvionale
grave, è totalmente privo di strutture antincendio efficienti e
dipende per le emergenze dal distaccamento dei Vigili del Fuoco permanenti
di Corte (distante oltre 30 Km.), con le difficoltà conseguenti
ad un sistema viario arretrato e pericoloso, oltremodo reso impraticabile
dalle numerose, recenti frane e da una morfologia territoriale caratteristica
dell’Alta Valle Montana.
L’Amministrazione Comunale, spinta delle istanze della popolazione,
aveva, nel tempo, istituito nn gruppo comunale di protezione civile e squadra
A.I.B., ormai inefficace a fronteggiare le necessità d soccorso
palesemente dimostratesi nei frangenti alluvionali.
Si avverte conseguentemente l’esigenza di offrire al territorio
comunale e al circondario l’opportunità di un rapido ed efficiente
intervento antincendio e di soccorso a servizio di una zona impervia e
di una popolazione già assai gravata dai danni dei recenti eventi
ed ancor più isolata.
Atteso che negli ultimi tempi, a seguito degli eventi alluvionali
occorsi, relativamente ai quali nello stesso Comune di Valserena
è divenuto maggiormente pericoloso il traffico automobilistico in
rapporto allo stato del sedime stradale, scosceso e folto di guadi e varchi,
con un conseguente sostanziale aumento di incidenti stradali, per i quali
sarebbe indispensabile l’intervento di personale qualificato, quale i Vigili
del Fuoco, per effettuare un adeguato soccorso.
Si evidenzia inoltre che altri gravi sinistri, quali frane
ed un considerevole numero di incendi hanno spinto le popolazioni locali
a richiedere, con insistenza, mezzi e uomini per adeguati interventi di
soccorso.
Si fa presente che il Comune è al centro di un’area
geografica ampia composta dai seguenti piccoli Comuni cui potrà
estendersi l’intervento:
POGGIO, PIAZZA, MUNI, CASTELLI, BOCCI, SEMENO,
per una complessiva estensione territoriale da asservirsi
di 18.896 He. e di una popolazione residente di 8.343 abitanti circa.
L’Amministrazione Comunale si impegna a mettere a disposizione
di eventuali mezzi antincendio idonei locali per il rimessaggio, nonché
locali per la sede, il ritrovo del personale e l’accasermamento dì
un eventuale distaccamento dei Vigili del Fuoco Volontari ed a contribuire
al miglioramento dell’efficienza del soccorso prestato.
Ciò premesso si richiede formalmente l’istituzione
di tale distaccamento di Vigili del Fuoco Volontari, facendo presente che,
attualmente, sulla scorta delle istanze già pervenute e della disponibilità
personale dimostrata dai giovani residenti, esiste la potenzialità
di arruolamento di almeno, 25 membri, relativamente ai quali a in corso
di reperimento la necessaria documentazione da allegarsi alle singole istanze.
Dichiarando la piena disponibilità a fornire ulteriori
chiarimenti e collaborazione, si porgono deferenti ossequi.
IL SINDACO
Per documentare
la vulnerabilità del territorio, alla relazione è
opportuno aggiungere una mappa del territorio e delle strade, evidenziando
i rischi del territorio:strade trafficate, autostrade, coste e monti,
frane, fiumi e torrenti, insediamenti industriali, densità abitative
(comprese località turistiche con variazione stagionale della popolazione),
edifici pubblici, o di particolare rilievo storico-artistico; rischi tellurici,
di esondazione, frana, ecc.
Inoltre è
utile aggiungere una descrizione dei principali eventi calamitosi accaduti
di recente e dei tempi e risorse esistenti per fronteggiarli, e dei danni.
Per capire
quale sia la struttura di soccorso attuale vanno indicate le risorse
di soccorso esistenti sul territorio (consistenza numerica e mezzi)
e le sedi, con distanze e tempi di percorrenza (considerando diverse situazioni
metereologiche e di viabilità - ferrovie, traffico, ecc.).
Infine, una
stima
attesa del miglioramento in termini di tempi di nitervento,
e danni materiali evitati.
COMUNE DI VALSERENA
Prot. no; XXX
Valserena, 18/02/1995
SPETT.. LE
COMANDO PROVINCIALE
VIGILI DEL FUOCO DI
OGGETTO: Invio domande VV.FF. Volontari. Distaccamento
di Valserena.
-
In allegato alla presente si trasmettono le domande, per
il successivo inoltro al Ministero dell’Interno, di coloro che hanno presentato
domanda per l’iscrizione nei quadri del personale volontario dei Vigili
del fuoco –per l’istituendo Distaccamento di Valserena -
-
1) COGNOME NOME - INDIRIZZO
-
2) COGNOME NOME - INDIRIZZO
-
3) COGNOME NOME - INDIRIZZO
-
4) COGNOME NOME - INDIRIZZO
-
5) COGNOME NOME - INDIRIZZO
-
… … … … … … … … … … … …
-
25) COGNOME NOME - INDIRIZZO
Si fa presente che per ogni domanda, sono stati allegati
i documenti previsti dalla circolare Ministero Interno DGPCSA del 22 aprile
1998 in materia di iscrizione nei quadri del personale volontario
Si coglie l’occasione per porgere i più cordiali
saluti
IL SINDACO
Ai sensi di quanto disposto dalla Lettera Circolare nr. 27 dei MINISTERO
dell’INTERNO - Dir.Gen.Prot. Civ e Serv. Antincendi prot. 18486/15201 del
16.09.1986 e succ. mod., il personale volontario iscritto a domanda, prima
di essere impiegato dovrà essere opportunamente addestrato per un
periodo complessivamente non inferiore a 120 ore, al fine di acquisire
le conoscenze teoriche e le tecniche di base per lo svolgimento del servizio
antincendi e di soccorso.
REQUISITI ESSENZIALI PER L’ISCRIZIONE NEI QUADRI DEL
PERSONALE VOLONTARIO del C.N.V.F.
1. PROSCIOGLIMENTO DELL’OBBLIGO DELL’ISTRUZIONE
(licenza di scuola media)
2. ESERCIZIO di uno dei seguenti MESTIERI: muratore, falegname,
carpentiere, autista (presentare fotocopia della
patente B,C,ecc.), meccanico (aggiustatore, forgiatore, tubista,
stagnino, motorista, ecc..), elettricista, verniciatore, sellaio, tappezziere,
3. PIENA E INCONDIZIONATA IDONEITA’ FISICA VALUTATA DAL
MEDICO DEL COMANDO PROVINCIALE VVF
altezza minima mt. 1,65
Visus non inferiore a 14/10 complessivi con non meno
di 7/10 nell’occhio peggiore -
con esclusione di lenti
4. ETA’ non inferiore a 18 e non superiore a 41 anni (elevabile
a 46 anni con i benefici di legge previsti per l’accesso alle Amministrazioni
Pubbliche. Detti limiti scaturiscono dall’applicazione del combinato disposto
dall’art 17 della Legge 402/1987, dal D.P.R., 9 maggio 1987 e dalla Legge
28 dicembre 1995 n. 549).
5. STABILE RESIDENZA nel COMUNE SEDE DEL DISTACCAMENTO
del quale l’interessato intende far parte
6. ASSENZA DI CONDANNE PENALI per delitti DOLOSI O PROCEDIMENTI
DI IDENTICA NATURA IN CORSO.
In
caso di esecuzione del servizio di soccorso istituzionale il personale
volontario è richiamato in servizio per il relativo periodo di tempo.
In tale caso i datori di lavoro hanno l’obbligo di lasciare disponibile
il personale per lo svolgimento del servizio mantenendo comunque il posto
di lavoro occupato (cfr. art 14 legge 8.12.1970 n. 996 e Circolare Ministero
Interno n. 33/1975). Il personale volontario è assicurato contro
tutti gli infortuni in servizio e le infermità contratte per causa
diretta ed immediata di servizio (art 15 legge 8.12.1970 n. 996)
COMUNE DI VALSERENA
PROVINCIA Dl
VERBALE DI DELIBERAZIONE
DELLA GIUNTA COMUNALE
N. 196 delib. Data 06/05/1995
OGGETTO RICHIESTA DI ISTITUZIONE DI DISTACCAMENTO
DI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI
L’anno Millenovecentonovantacinque il giorno sei del mese di maggio
alle ore 10.30, nella sede Comunale, in seguito a convocazione disposta
dal Sindaco, si è riunita la Giunta Comunale nelle persone dei Signori:
SINDACO 1) XXXXXXXX xxxxxxxxxxx
ASSESSORI: 2) XXXXXXXX xxxxxxxxxxx
3) XXXXXXXX xxxxxxxxxxx
4) XXXXXXXX xxxxxxxxxxx
5) XXXXXXXX xxxxxxxxxxx
ASSENTI: XXXXXXXX xxxxxxxxxxx
Partecipa alla seduta il Segretario Signor XXXXXXX DR.
Xxxxxxxxx
Il Presidente Signor XXXXXXXX xxxxxxxxxxx
in qualità di Sindaco dichiara aperta la seduta
per aver constatato il numero legale degli intervenuti, passa alla trattazione
dell’argomento di cui all’oggetto.
LA GIUNTA MUNICIPALE
- UDITA la relazione del Sindaco, Presidente in merito
all’oggetto;
ATTESO CHE questa Amministrazione Comunale, colpita dalle
eccezionali avversità atmosferiche e dagli eventi alluvionali della
prima decade del mese di novembre che ha visto il prodigarsi, con grande
professionalità e straordinaria capacità, i Vigili del Fuoco,
di accorsi subito sul posto, offrendo sostegno alla pubblica Amministrazione
e all’intera popolazione, con mirabile esempio di altissimo senso del dovere,
intende promuovere un’iniziativa atta ad ottenere sul territorio un distaccamento
dei Vigili del Fuoco volontari,
CONSIDERATO che per la realizzazione di tale iniziativa,
questa Amministrazione concede in uso gratuito l’immobile sito in ………….via,
individuato dal NCEU particella….che sarà utilizzato esclusivamente
quale sede del distaccamento vigili del fuoco volontari di……..e consistente
in(autorimessa, locale servizi igienici, locale centralino ecct)
PRESO ATTO del parere favorevole espresso dal Segretario
Comunale, ai sensi dell` art. 53, primo e secondo comma della Legge n.
142/90, sia sotto il profilo di legittimita’, sia in ordine alla regolarità
tecnico e contabile;
VISTA la legge 241 del 1990 ed in particolare l’art 1 che stabilisce
i principi di efficacia cui deve essere indirizzata l’attività delle
Pubbliche Amministrazioni e l’art 14 della predetta Legge che consente
alle amministrazioni di concludere tra loro accordi per disciplinare lo
svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune
CON VOTAZIONE UNANIME FAVOREVOLE
DELIBERA
di rivolgere richiesta al Ministero dell’Interno tendente
ad ottenere apposito decreto per l’apertura di un distaccamento di Vigili
del Fuoco Volontari .
Il presente verbale viene cosi sottoscritto.
IL PRESIDENTE
L’ASSESSORE ANZIANO
COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI...
Ufficio Segreteria
Prot. Nr.
AL MINISTERO DELL’INTERNO
DIR. GEN. PROT. CIV. e SERV.ANT.
ROMA
tramite ISPETTORATO REGIONALE VVF
e p. c. Alla PREFETTURA DI
Oggetto: Richiesta
di istituzione distaccamento VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI nel COMUNE
di VALSERENA
Il signor SINDACO di Valserena con proprie
note prot. 802 del 09.02.1995 e prot.nr.2635 del 17.05.1995, ha manifestato
la disponibilità ad istituire un distaccamento volontario di VIGILI
DEL FUOCO che possa in parte sopperire alla situazione di disagio in cui
si viene a trovare la popolazione della zona a motivo della notevole distanza
che separa detto Comune da altre e di permanenti o volontarie dei Vigili
del Fuoco, aggravata da una precaria condizione viaria e morfologica territoriale
In particolare la morfologia del territorio e le caratteristiche
idrogeologiche della zona hanno più volte determinato l’insorgere
di situazioni calamitose dovute ad alluvioni per esondazione dei fiumi
e torrenti locali e numerosi sono stati gli interventi per l’insorgere
di gravi incendi boschivi pregiudicanti la sicurezza delle persone a motivo
della esistenza di numerose borgate e case sparse su un esteso e scosceso
territorio collinare delimitante la striscia di confine la Provincia di
e la limitrofa in prossimità delle VALLI BASSA e ALTA sino ai confini
con la Provincia di POZZO, nonché prossima al confine con la Provincia
di ORLA - Comando sprovvisto di sedi operative distaccate.
Considerata l’importanza di detto Comune e della zona satellite
gravitante attorno al medesimo - importante località di commercio
e di agriturismo nonché già sede di servizi dell’Alta Langa,
questo Comando richiede a codesta DIREZIONE GENERALE la istituzione di
un distaccamento di Vigili del Fuoco VOLONTARI che, in prima fase, potrebbe
essere formato da un primo nucleo di 25 volontari le cui istanze di iscrizione
nei quadri risultano già in fase istruttoria presso codesto MINISTERO.
Il distaccamento di VALSERENA potrebbe avere una circoscrizione
territoriale di competenza comprendente i Comuni di VALSERENA,
POGGIO, PIAZZA, MUNI, CASTELLI, BOCCI, SEMENO.
L’Amministrazione Comunale di Valserena si
è dichiarata disponibile a fornire - a titolo gratuito - oltre ai
locali |destinati al ricovero automezzi ed a disposizione del personale,
anche - in prima fase - materiali ed attrezzature di proprietà Comunale
già in uso ad un nutrito gruppo di volontari di PROTEZIONE CIVILE
(*)
che,
con l’istituzione del distaccamento VV.F., verrebbe assorbito ed il personale
idoneo inquadrato nei ruolini dei volontari del C.N.V.F.. Detto materiale
risulta in buon stato di conservazione e manutenzione .
Per dovere d’informazione si fa presente che presso il Comune
di Valserena in occasione della recente ben nota alluvione,
è stato istituito sin dalle prime ore dell’emergenza del giorno
d.mmm.199X, un CENTRO OPERATIVO VIGILI del FUOCO e, poco dopo un CENTRO
OPERATIVO MISTO - con giurisdizione sui 6 Comuni - retto da un FUNZIONARIO
di questo Comando (ratificato con DECRETO PREFETTIZIO nr. nnnn del 0d.mm.199X)
che ha potuto personalmente riscontrare - oltre all’effettiva utilità
dell’accentramento del coordinamento soccorsi - la scelta favorevole dell’ubicazione
dello stesso in Valserena, in rapporto alle effettive difficoltà
viarie ed alle caratteristiche morfologiche della zona.
Si rimane in attesa delle determinazioni di codesta Direzione
Generale, sottolineando l’opportunità dell’istituzione di un distaccamento
volontario nella circoscrizione sopramenzionata, opportunità peraltro
già dimostrata dall’attuale gruppo di PROTEZIONE CIVILE operante
.
Si allegano alla presente nota, copie fotostatiche delle
istanze del Sig. Sindaco di VALSERENA nonché documentazione
grafica della zona con indicazione delle sedi operative permanenti già
insediate sul territorio e relativi collegamenti viari.
IL COMANDANTE/PROVINCIALE
(Dr. Ing. XXX XXXX)
(*) Come già
rilevato altrove, per creare un distaccamento VV.F volontario ci si può
avvalere di organizzazioni o gruppi di volontariato già presenti
in zona. Con questo non ne vengono compromesse le funzioni; al contrario,
le loro competenze (previste in legge 225-24.feb.1992) si affiancano efficientemente
a quelle dei VV.F. I diversi gruppi locali possono naturalmente condividere
strutture e risorse, come già avviene in diversi casi.
-

DIREZIONE GENERALE DELLA PROTEZIONE CIVILE
E DEI SERVIZI ANTINCENDI
SERVIZIO TECNICO CENTRALE
Ispettorato per l’Organizzazione
Centrale e Periferica
Prot. N. 1900/82835, Roma, 13 OTT. 1995
Al COMANDO PROVINCIALE
VIGILFUOCO
12100-
e, p.c. ALLA PREFETTURA
ALL’ISPETTORE INTERREGIONALE DEL CNVVF
OGGETTO: Richiesta istituzione distaccamento VVF nel Comune
di VALSERENA.
-
In riferimento alla richiesta di codesto Comando intesa ad
istituire un distaccamento volontario dei Vigili del Fuoco presso il Comune
in oggetto si comunica quanto segue.
-
In considerazione delle caratteristiche dell’area interessata,
attualmente raggiungibile con difficoltà dalle attuali sedi VVF,
si esprime parere favorevole all’istituzione di un distaccamento VVF volontario
in VALSERENA alle condizioni prospettate da codesto Comando.
-
Ciò premesso si autorizza codesto Comando a predisporre
tutti i provvedimenti e gli atti preliminari necessari per la successiva
formale istituzione del distaccamento volontario in parola.
IL DIRETTORE GENERALE
(XXX)
-

Comando Provinciale Vigili del Fuoco di .....
Ufficio Segreteria
Prot. Nr.
AL MINISTERO DELL’INTERNO
D. G. P. C. e S. A. – S.T.C.
ISPETTORATO ORGANIZZAZIONE CENTRALE E PERIFERICA
ROMA
All’ ISPETTORATO REGIONALE
VIGILI DEL FUOCO
p.c. Alla PREFETTURA di
OGGETTO: Richiesta
istituzione distaccamento volontario di VALSERENA.
In adempimento a quanto richiesto da codesto S.T.C. con
la nota nr. del relativa all oggetto e facendo seguito a quanto già
segnalato con la nota di questo Comando nr. comunicasi di aver esperito
tutti gli atti preliminari necessari per la formale istituzione del citato
distaccamento volontario.
A tal fine si precisa che:
1. La giunta Municipale di Valserena con delibera
nr. 63 del 09.03.1996 che si allega ha deliberato di concedere in comodato
i locali siti in………..via …………consistenti in (autorimessa, locali servizi
igienici, locale centralino ecct) ad uso dell’istituendo distaccamento
vvf volontari di VALSERENA
2. Già con la propria nota prot. nr.802 del 09.02.1995.
il Comune di Valserena si era impegnato ad accollarsi ogni
spesa relativa alla predisposizione e gestione dei locali per il distaccamento
3. Detti locali, confacenti alla tipologia di insediamento
specifico, sono apparsi in ottime condizioni, salubri e decorosi, illuminati
e riscaldati a carico dell’Amministrazione Comunale stessa: sono capaci
di ospitare non meno di 3 automezzi. dotati di spogliatoio, servizi igienici
con doccia ed è concesso in uso anche il piazzale comunale antistante
I accesso della sede . utile per movimentazione, esercitazioni e manovre.
4. A tutt’oggi, ai sensi del disposto dell’art. 13 Legge
8.12.1970,nr. 966 ed art. 17 Legge 03.10.1987 nr. 402, sono stati emanati
da codesto Ministero i Decreti di nomina relativi a 20 volontari per la
sede in oggetto ed i predetti hanno già svolto proficuamente il
prescritto corso formativo propedeutico, risultando - allo stato - sufficienti
a garantire l operatività della sede .
5. Sulla scorta di quanto evidenziato e dagli accertamenti
effettuati, non risultano a carico di questa Amministrazione VV.F. oneri
di sorta eccedenti la normale gestione di automezzi, attrezzature e personale
volontario, essendo invece a carico dell’Amministrazione Comunale ogni
altro onere di spesa.
6. Quanto sopra premesso, si trasmettono in copia gli atti
citati nella presente, restando in attesa delle determinazioni di codesta
Direzione Generale per l’emanazione del previsto Decreto Istitutivo.
IL COMANDANTE PROVINCIALE
CONSIDERATA la situazione del servizio antincendi nella
provincia di
VISTA la proposta del competente Comandante provinciale
VV.F., di istituire un distaccamento volontario dei Vigili del Fuoco nel
Comune di VALSERENA.
RITENUTO che l’istituzione di tale distaccamento risponde
alle esigenze della zona interessata, tenuto conto dello sviluppo industriale,
della natura dei luoghi, della distanza da altre sedi di servizio antincendi:
VISTO l’art. 11 della legge 13 maggio 1961, n. 469;
D E C R E
T A
è istituito il distaccamento volontario dei Vigili
del Fuoco di VALSERENA dipendente dal Comando Provinciale
VVF di.
Roma, lì 26 FEB. 1997
PEL MINISTRO
IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
(FRANCO BARBERI)
-

COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO
DI_ _ _ _ _ _
ORDINE DEL GIORNO NR.
Oggetto: Istituzione
nuovo Distaccamento VIGILI del FUOCO Volontari di VALSERENA
-
Con DM 89/82835 del 26.02.1997 è stato istituito il
nuovo distaccamento Vigili del Fuoco Volontari di VALSERENA,
diventato operativo con decorrenza 03.03.1997, con competenza territoriale
sulla seguente circoscrizione:
-
Valserena - Poggio,Piazza,Muni,Castelli,Bocci,Semeno.
-
La procedura di allarme per soccorso tecnico urgente avverrà
con la chiamata selettiva nr.,ovvero ordinariamente tramite i numeri di
telefono comunicati alla Sala Operativa di questo Comando.
-
Le mansioni di Capo Distaccamento sono affidate al Vig. Vol..
e quelle di Vice Capo Distaccamento al Vig. Vol. –
-
Il Capo Distaccamento sovraintende all’organizzazione del
distaccamento e ne garantisce un regolare funzionamento nel rispetto del
vigente ordinamento in materia di servizio antincendi e delle disposizioni
di servizio emanati dal Comando
IL COMANDANTE PROVINCIALE
dott. ing. Xxxxxxx Xxxxxx
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messaggio, scrivi
assnvfv@iperbole.bologna.it
Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari via Mazzini,
44 - 10123 TORINO - Fax.011/812.6721
In collaborazione con i Servizi di Comunicazione e Relazioni
con i Cittadini del Comune di Bologna cic@comune.bologna.it
Ultimo aggiornamento: 8 gennaio 1999 by Marco Cocchi ©
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