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RESTAURI 2006 |
La sala, chiamata Teatro per la caratteristica forma ad anfiteatro, fu
progettata nel 1637 per le lezioni anatomiche dall'architetto bolognese
Antonio Paolucci detto il Levanti, scolaro dei Carracci.
Venne costruita in legno d'abete e decorata con due ordini di statue raffiguranti
in basso dodici celebri medici (Ippocrate, Galeno, Fabrizio Bartoletti,
Girolamo Sbaraglia, Marcello Malpighi, Carlo Fracassati, Mondino de' Liuzzi,
Bartolomeo da Varignana, Pietro d'Argelata, Costanzo Varolio, Giulio Cesare
Aranzio, Gaspare Tagliacozzi) e in alto venti dei più famosi anatomisti
dello Studio bolognese.
Il soffitto a cassettoni, realizzato nel 1645 da Antonio Levanti, è decorato
con figure simboliche rappresentanti quattordici costellazioni e al centro
Apollo, nume protettore della medicina.
La cattedra del lettore, che sovrasta quella del dimostratore, è
fiancheggiata da due statue dette "Spellati", scolpite nel 1734 su
disegno di Ercole Lelli, famoso ceroplasta dell'Istituto delle Scienze.
Sopra al baldacchino una figura femminile seduta, allegoria del'Anatomia,
riceve come omaggio da un putto alato non un fiore, ma un femore.
La sala anatomica ha subito gravissimi danni nel bombardamento che il 29
gennaio 1944 distrusse quest'ala dell'edificio ed è stata ricostruita nell'immediato
dopoguerra riutilizzando le sculture lignee originali, fortunatamente recuperate
dalle rovine.

Il soffitto del Teatro anatomico in una silografia del 1668 attribuita a Matteo Barboni e Lorenzo Tinti. (La disposizione delle figure rispetta quella attuale, fatta eccezione per Andromeda e il Sagittario, che risultano invertiti.)
La scelta del tema astrologico risale alla tradizione di consultare gli astri prima di procedere alle operazioni o di somministrare farmaci, secondo una concezione della medicina che risente dell'influsso esercitato in tutt'Europa dalla scienza diffusa dagli Arabi fin dai tempi della conquista della Spagna. L'astrologia veniva associata alla medicina, ed ogni parte del corpo era posta sotto la tutela di un segno zodiacale, del resto l'Astrologia continuò ad essere materia di studio anche all'università bolognese fine a tutto il secolo XVII. La decorazione del soffitto riflette un certo modo di concepire l'uomo e la sua vita biologica in rapporto con la natura e il cosmo.
