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Statuta artis lanae gentilis civitatis Bononiae,
1416 con aggiunte e provvigioni fino al 1659
Manoscritto membranaceo dei secc. XV-XVII
B. 1214
La lavorazione della lana, introdotta in città nella prima
metà del Duecento, ebbe una tale diffusione che, alla fine
del secolo, vi erano tre categorie di fabbricanti: quelli
della lana gentile o lana fine, quelli della lana bassa o
grossolana ed i drappieri. La società dell'arte della lana
fine, guidata da un rettore annuale forestiero, da un
massaro e da due "castaldi" era, in quei tempi, una delle
attività "commerciali" più fiorenti della città.
La carta 5r del codice è interamente miniata: una
riquadratura in oro-azzurro, verde e rosso, sul lato
inferiore un Agnus Dei, nel centro Gesù Cristo seduto e
benedicente fra S. Giovanni Battista e S. Domenico, e ai loro
piedi tre stemmi: quello della città di Bologna, della Chiesa
e dell'Arte.
