| Info | Servizi | Raccolte | Pubblicazioni | Cataloghi | Progetti | Eventi |

Tomaso Seneca
Poemetto latino
Manoscritto membranaceo
della fine del sec. XV
B. 1176, op.2
Il poema narra la liberazione di Annibale Bentivoglio dal
castello di Varano dei Melegari, dove era stato imprigionato
dal Piccinini, la guerra tra i Canetoli ed i Bentivoglio, la
morte di Annibale, le nuove lotte intestine e termina con i
funerali di Lodovico Bentivoglio.
La carta iniziale del poema si presenta con una semplice
riquadratura verde, a fiori rossi, azzurri e verdi impigliati
in una trina d'oro. La lettera iniziale - una T capitale -
raffigura due paggi affrontati e colorati vivacemente; in
basso vi č lo stemma bentivogliesco, mentre nel margine
destro l'aquila d'oro in campo azzurro e il motto "nunc mihi"
indicano che il codice appartenne ad Annibale
Bentivoglio.
Molto probabilmente č opera di un miniaturista di scuola
bolognese con influenze di maestri ferraresi.
